“Umiliato per la privazione della libertà” durante il lockdown: le parole di Bocelli fanno discutere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:10

Invitato al Convegno sul Covid in Senato, Andrea Bocelli ha esposto la propria opinione sul lockdown e sulle scelte di governo durante la crisi sanitaria.

Oggi si è tenuto al Senato un convegno informativo sul covid, organizzato dall’onorevole Vittorio Sgarbi. Il centro della discussione era l’effettiva presenza e pericolosità del Sars-Cov 2 in questo periodo. Sappiamo infatti già da tempo che Sgarbi abbraccia la posizione di Zangrillo e di altri medici che ritengono “eccessiva” e “errata” la comunicazione del governo e del comitato scientifico in questo momento. Il motivo di questa posizione è che i dati mostrano un abbassamento della pericolosità del virus da maggio ad oggi.

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Tra gli invitati, ad offrire la propria testimonianza durante il convegno, c’era anche il cantante lirico Andrea Bocelli. Il noto artista nei mesi scorsi aveva rivelato di essere stato contagiato e di aver vissuto una specie di incubo. La sua posizione oggi sembra però differente. Parlando del periodo del lockdown, infatti, Bocelli dice: “Quando siamo entrati in pieno lockdown ho anche cercato di immedesimarmi in chi doveva prendere decisioni così delicate. Poi ho cercato di analizzare la realtà e mi sono reso conto che le cose non erano così come ci venivano raccontate”.

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Il web insorge contro Bocelli: “Offeso e umiliato? Offensivo per chi ha subito perdite”

 


Continuando il suo intervento il cantante spiega il perché ritiene che la narrazione dell’emergenza sia stata differente dalla realtà: “Io conosco un sacco di gente, ma non ho mai conosciuto nessuno che fosse andato in terapia intensiva, quindi perché questa gravità? C’è stato un momento in cui mi sono sentito umiliato e offeso per la privazione della libertà di uscire di casa senza aver commesso un crimine”.

Molti degli utenti di Twitter che hanno letto o ascoltato le parole del tenore si sono risentiti. Uno di loro ad esempio scrive: “Si sente umiliato e offeso per non essere potuto uscire di casa durante il Covid. Non so se si riferisca alla tenuta di 140 ettari a Lajatico oppure al palazzo di tre piani sul mare a Forte dei Marmi con stab. balneare gestito dalla moglie”. Un altro ironicamente aggiunge: “Avete perso qualcuno dei vostri cari per il #COVID19?Avete perso il lavoro o fatto i salti mortali per la vostra famiglia durante il #lockdown?Avete lavorato giorno e notte nelle terapie intensive? Pare non sia nulla in confronto alle umiliazioni subite da #Bocelli”.

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