Basilica di Santa Sofia e profezia di Giovanni Paolo II, cosa c’è di vero?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:35

Alcuni siti e blog cristiani riportano una presunta profezia di Giovanni Paolo II e la collegano alla conversione in moschea della Basilica di Santa Sofia.

La decisione di Erdogan e del governo turco di tramutare l’ex Basilica di Santa Sofia in Moschea ha generato un forte dibattito. L’edificio religioso è stato una Basilica cristiano ortodossa per quasi un millennio, salvo poi diventare una moschea dopo la caduta di bisanzio e la conquista ottomana. Quando Ataturk è salito al potere, decise che quel luogo di conflitto simbolico tra due fedi religiose divenisse neutrale, decidendo che Santa Sofia da quel giorno sarebbe stato solo un museo.

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La decisione del presidente turco è stata criticata in occidente e non solo dagli ambienti cristiano ortodossi e da quelli cattolici. Sono anni, però, che le scelte legislative e di politica estera di Erdogan vanno contro i principi ed i valori dell’occidente e dell’Europa. L’episodio più clamoroso, ultimamente, è stato l’attacco al confine con la Siria per scacciare i curdi. Vi chiederete cosa c’entri tutto questo con Giovanni Paolo II e la presunta profezia di cui accenniamo nel titolo ed è presto detto.

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La profezia di Giovanni Paolo II, è vera?

ErdoganLa profezia in questione è stata citata da alcuni blog e siti cristiani in relazione alla questione Santa Sofia. Per questi si tratta dunque del primo, o uno dei, segni che tale profezia si sta avverando. Ma cosa diceva? Ecco quanto riportato dal blog di Nicola Porro:

“Vedo la Chiesa del terzo millennio afflitta da una piaga mortale, si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente: dal Marocco alla Libia, dall’Egitto fino ai paesi orientali”.

Possibile che il Papa che ha reso possibile l’ecumenismo sancito dal Concilio Vaticano II e che ha aperto un dialogo con l’islam abbia detto una simile frase? Dato il tentativo di creare un ponte tra le due confessioni religiose appare alquanto improbabile, dunque cerchiamo di capire da dove vengono queste parole.

La prima citazione risale al 2017 e la troviamo nel sito ‘La Nuova Bussola Quotidiana‘ e ‘La Stampa‘. Controllando questa seconda fonte, più affidabile della prima, scopriamo che la presunta profezia aveva un prosieguo:

“Invaderanno l’Europa, l’Europa sarà una cantina, vecchi cimeli, penombra, ragnatele. Ricordi di famiglia. Voi, Chiesa del terzo millennio, dovrete contenere l’invasione. Ma non con le armi, le armi non basteranno, con la vostra fede vissuta con integrità”.

A riferirle è stato monsignor Mauro Longhi, sacerdote dell’Opus Dei che in gioventù accompagnò il Santo Padre nelle sue escursioni in montagna. Tali confidenze risalirebbero dunque alle metà degli anni ’80 e il monsignore le ha rivelate solo nel 2017. Viene il dubbio che si trattasse esclusivamente del racconto di un sogno o di una frase mal interpretata. Nello stesso articolo della stampa viene infatti contestualizzato il tutto. Si spiega infatti come nello stesso periodo in cui avrebbe pronunciato quella frase Giovanni Paolo II pronunciava le seguenti parole in pubblico:

“Cristiani e musulmani, abbiamo molte cose in comune, come credenti e come uomini. Viviamo nello stesso mondo, solcato da numerosi segni di speranza, ma anche da molteplici segni di angoscia. Abramo è per noi uno stesso modello di fede in Dio, di sottomissione alla sua volontà e di fiducia nella sua bontà. Noi crediamo nello stesso Dio, l’unico Dio, il Dio vivente, il Dio che crea i mondi e porta le sue creature alla loro perfezione”.

 

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