Coronavirus, Bassetti: “I contagiati non devono essere considerati malati. Nei nostri ospedali nessuna emergenza”

Bassetti e coronavirus

Durante l’emergenza legata all’epidemia di Coronavirus, il professor Matteo Bassetti – infettivologo e Direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino – è divenuto uno dei volti più noti tra gli uomini di scienza spesso invitati in tv per dire la loro in merito alla pandemia.

Intervistato da Radio Radio, Bassetti ha preso una posizione netta – simile a quella del collega Zangrillo:

“Al gioco di terrorizzare la gente io non ci sto. Ad aprile ero il primo a dire che le cose andavano male, ma è altrettanto vero che oggi dobbiamo dire che la malattia è diversa. Chi dice che non dobbiamo dirlo vuol dire che vuol fare della censura. Io sono per una comunicazione libera”.

Quindi, sulla misura del lockdown e sulla comunicazione che tutt’oggi volge a drammatizzare la situazione Bassetti ha dichiarato: “Perché succedono queste cose? Magari c’è stata la voglia di qualcuno di coprire con il catastrofismo alcune decisioni. Non riesco a comprendere, dovremmo essere tutti contenti delle situazione attuale. Per un periodo il lockdown è andato anche bene, ma attenzione ai danni che pagheremo per i prossimi 10 o 15 anni“.

Quindi, circa il costante aumento dei contagiati, Bassetti fa notare: “Non riesce a passare l’idea che i contagiati non devono essere considerati come malati. Noi non possiamo dire cosa succedeva a febbraio, marzo e aprile perché in quel periodo c’era un errore di fondo: non avevamo la capacità di fare tamponi come la abbiamo oggi. Chissà quante migliaia o milioni di persone erano contagiate a quei tempi”.

E proprio per questa differenza tra contagiati e malati, Bassetti sottoliena come – almeno al momento – non siamo in una situazione di emergenza:

“Che senso ha andare a dire tutte le sere numeri di contagiati che non fanno altro che instillare nella nostra popolazione tanta ansia e all’esterno la visione di un paese che non è ancora uscito dal guado, cosa che non è vera. Siamo uno dei paesi che ha reagito meglio al Covid, forse – diamo questo merito ai sanitari – quello che ha reagito meglio al mondo. Dire che siamo ancora in emergenza semplicemente perché dal punto di vista legislativo l’Italia ha bisogno di una legge più snella – che ti dà solo l’emergenza – mi sembra un po’ paradossale. Guardando i nostri ospedali non siamo in una situazione di emergenza”.

Da sottolineare inoltre come il dottor Bassetti (che fu tra i primi firmatari del Patto Trasversale per la Scienza, da cui si è dimesso ad inizio mese) ha postato sul suo profilo Facebook uno status che ribadisce quanto espresso durante l’intervista: