Stato d’emergenza fino al 15 ottobre, Conte: “Inevitabile, virus continua a circolare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:49

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato al Parlamento che lo stato d’emergenza è stato prolungato sino al 15 ottobre.

giuseppe conte prolungato lo Stato d'emergenzaAlla fine di luglio scadono i mesi di stato d’emergenza stabiliti dal governo lo scorso gennaio. La misura era stata presa in considerazione del rischio di una diffusione del Covid-19 in Italia, dopo che l’epidemia era divenuta incontrollabile in Cina. Nei mesi successivi, dopo il paziente 1 di Codogno, la decisione ha permesso al governo di mettere in atto rapidamente delle misure di sicurezza nazionali che poi hanno portato al lockdown lo scorso 9 marzo.

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Già ad inizio mese si era compreso che l’indirizzo del governo era quello di prorogare lo stato d’emergenza. L’idea iniziale era quella di portarlo sino alla fine dell’anno, ma la ritrosia di alcuni, i dati positivi di questi ultimi mesi, e le critiche dell’opposizione hanno portato a riconsiderare la questione. Oggi pomeriggio, tuttavia, il premier Giuseppe Conte ha annunciato alla camera l’intenzione di prolungare la misura eccezionale fino ad ottobre. Il premier ha spiegato innanzitutto: “Ritengo doveroso condividere con il Parlamento la sua proroga fino a ottobre che è inevitabile. Sarebbe incongruo sospendere bruscamente l’efficacia delle misure adottate, se non quando la situazione è riconducibile a un tollerabile grado di normalità”.

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Prorogato lo stato d’emergenza: “Il virus continua a circolare”

premier Conte prolungato stato d'emergenzaConte in un secondo momento spiega che a far propendere verso questa decisione ci sono proprio i dati sull’emergenza Covid. Se da un lato, infatti, c’è l’evidente calo di casi e della gravità dei contagiati, dall’altro c’è l’insorgenza di piccoli focolai e soprattutto una situazione non rassicurante in alcune zone del mondo. Questo dimostra, dice il premier: “I tratti di un processo in continua e imprevedibile evoluzione che ancora oggi, seppure in misura contenuta e territorialmente circoscritta, non ha ancora esaurito i suoi effetti”.

La decisione è stata contestata, com’era immaginabile, dalle opposizioni. In prima linea c’è Matteo Salvini che ritiene la misura inadeguata e non necessaria. Questo perché i dati, a cui ha fatto riferimento lo stesso Conte, dimostrerebbero che l’emergenza è finita: “C’e emergenza sanitaria? No, perché prorogare lo stato d’emergenza?” chiede il leader della Lega ai giornalisti, per poi concludere dicendo: “Lascio a voi la risposta”.

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