Bimbo segregato dai genitori e costretto ad ascoltare “la voce del diavolo”: agghiacciante scoperta nella villa degli orrori

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:09

costretto ad ascoltare la voce del diavoloSono stati condannati a 8 anni di reclusione per torture fisiche e psicologiche e i genitori di un bambino di 11 anni che per lungo tempo è rimasto segregato in una stanza. Doveva anche ascoltare la voce del padre artefatta che veniva spacciata per quella del diavolo

È già stata soprannominata la villetta degli orrori l’abitazione nella quale un bambino di 11 anni è stato trovato segregato e dove veniva torturato fisicamente e psicologicamente dai genitori. Quello che hanno scoperto le forze dell’ordine è a dir poco agghiacciante: il padre del bimbo di Arzachena aveva infatti registrato la sua voce, modificandola e la utilizzava per terrorizzare il bambino dicendogli che era la voce del diavolo. Per educarlo i genitori lo chiudevano nella sua stanza, sbarrando porte e finestre e togliendo il letto, lasciandogli solo un po’ di pane e dell’acqua, oltre ad un secchio nel quale fare i bisogni. E mentre il bambino restava rinchiuso per ore, a volte anche per giorni, in quella stanza, loro uscivano per andare a cena o a fare festa con gli amici. “Persone – ha sottolineato il giudice del Tribunale di Tempio, Marco Contu, nelle motivazioni della sentenza di condanna a 8 anni per sequestro di persona e maltrattamenti – prive del benché minimo senso morale e di umanità, spietate e senza scrupoli, le quali non hanno esitato ad abusare, letteralmente torturandolo, di un soggetto di minore età assolutamente indifeso e alla loro mercé”. Oggi il ragazzino ha 12 anni: è stato proprio lui un anno fa, il 29 giugno 2019, a chiamare i carabinieri da un cellulare senza scheda telefonica per chiedere aiuto. Alle forze dell’ordine la storia deve essere sembrata inizialmente poco credibile ma i controlli sono scattati immediatamente e una volta giunti sul posto si sono immediatamente resi conto della gravità della situazione.

L’agghiacciante racconto del bambino alle forze dell’ordine

Il bambino ha raccontato loro che durante la notte gli veniva fatta ascoltare ‘la voce del diavolo”, che ripeteva frasi quali: “Sono ancora qua, pensavi che me ne fossi andato? No, finché tu proverai odio, rabbia, stizza, bugie io ti darò il tormento, forse proprio stanotte ti trascinerò nelle tenebre dell’inferno”. Oltre ai genitori, arrestati immediatamente, sono scattate le manette anche per la zia. Il gip ha parlato di “accanimento magligno e per certi versi perverso. Non si tratta di follia, ma puramente e semplicemente di cinismo, di insensibilità e di deprecabile crudeltà nei confronti di un bimbo ritenuto a volte un ostacolo al trascorrere del tempo fuori casa per divertimento”. I tre arrestati hanno ammesso le loro colpe spiegando di averlo fatto per educare il bambino che, a detta loro, era troppo vivace.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!