Coronavirus, si rifiutano di vendere pane ad una 94enne perché non aveva un bancomat ma “soldi sporchi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:42

L’anziana 94enne è rimasta “scioccata e imbarazzata” dopo il rifiuto: la donna non aveva utilizzato mai in vita sua la carta di credito 

La panetteria Birds a Nottinghamshire ha fatto rimettere a posto i prodotti che una donna 94enne voleva acquistare; il motivo? Non aveva una carta di credito ma solo contanti, ritenuti sporchi e veicolo di coronavirus.

La donna è stata messa fortemente a disagio dal commerciante

La donna ha raccontato al Daily Star il disagio provato dinanzi all’atteggiamento del commerciante, che alla domanda “Ha una carta?” la donna non sapeva cosa rispondere: “non sapevo di cosa si trattasse. Ho detto ‘Oh, non ho mai usato una carta in vita mia. Pago sempre alla vecchia maniera, ed è così che sono cresciuta. C’è un virus, lo capisco, ma molte persone anziane non usano le carte e non hanno a che fare con quel tipo di tecnologia”, ha detto la 94enne.

Un dirigente di una filiale di Birds ha dichiarato di non accettare denaro contante per motivi di igiene, con il fine di ridurre al minimo qualsiasi rischio per il personale e i clienti: “Con il coronavirus e la pandemia voglio minimizzare il rischio per noi stessi e i nostri clienti” ha dichiarato Lisa Clarke, manager del negozio. 

Ma Edna non è l’unica pensionata a cui sono stati rifiutati oggetti essenziali in un punto vendita Birds proprio a causa di questo motivo: ad un’amica di Edna, Glynis Kirk di 86 anni, è stato anche detto che non poteva comprare della carne senza pagare tramite una carta: anche la donna è rimasta sconvolta per il trattamento riservato a lei e alla sua amica: “Edna è una signora anziana e trattarla in quel modo è semplicemente disgustoso. Ha dovuto lasciarle la merce ed uscire dal negozio“, ha detto Glynis.

Misure di prevenzione forse un tantino eccessive, considerando che, sebbene i soldi siano indubbiamente vettori di virus e batteri, basterebbe acquistare appositi strumenti per eliminare batteri e virus dalle banconote invece di limitare l’acquisto di beni essenziali.

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