Viaggio nell’inferno di Tacumbu, una delle prigioni peggiori al mondo

Scopriamo l’agghiacciante realtà della prigione di Tacumbu, un vero e proprio inferno in cui sono reclusi 3000 carcerati in condizioni terrificanti.

Quando è stata costruita, la prigione di Tacumbu era stata architettata per essere un carcere di massima sicurezza. Si trattava dunque di una struttura all’avanguardia, in cui potevano essere rinchiusi fino ad 800 detenuti. Con il passare degli anni, il carcere si è deteriorato per mancanza di manutenzione e le sue condizioni sono divenute terrificanti anche per l’eccesso di detenuti che vi sono rinchiusi all’interno. Con i suoi oltre 3000 carcerati, infatti, Tacumbu è la prigione più sovraffollata del Sud America e contiene al suo interno più della metà dei detenuti del Paraguay.

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Con un numero che supera di tre volte quello per cui è stata progettata la prigione, è impossibile che i carcerati abbiano spazio e letti a sufficienza. Molti di loro, infatti, sono costretti a condividere i letti e altri obbligati a dormire sul pavimento. Alla mancanza di spazio vitale si aggiunge quella di personale in grado di controllare le celle ed i carcerati. Le condizioni igieniche sono precarie e le lavanderie si trovano nello spazio tra una cella ed un’altra.

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Tacumbu, viaggio nella prigione infernale

La mancanza di spazio fa sì che ci siano prigionieri condannati per un semplice furto insieme ad altri che hanno commesso omicidi, stupri e violenze di vario genere. Gli agenti sono costretti a mantenere la calma con le armi, visto che spesso i detenuti organizzano delle rivolte. L’impossibilità di gestire la situazione ha fatto sì che all’interno di quelle anguste mura il crimine dilagasse. All’interno di Tacumbu c’è un fiorente spaccio di droga (marijuana, cocaina e crack), al quale si sospetta possa partecipare anche qualche agente.

Negli anni ci sono stati reati di vario tipo, tra cui omicidi e violenze sessuali su minori. Una situazione da girone infernale, alla quale si sta cercando di porre rimedio. Quelli accusati di reati minori saranno presto spostati ai domiciliari, mentre i detenuti pericolosi in eccesso verranno smistati in altre prigioni.