Hamza Lyamani, parla l’accusatore di Montella: “Mi hanno picchiato più volte, ora vivo nella paura che mi uccidano”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:16

Caso carabinieri di Piacenza, Hamza Lyamani, il grande accusatore di Montella, al ‘Corriere della Sera’: “Montella mi ha rovinato, sono stato picchiato. Ora vivo nella paura”.

In un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’, Hamza Lyamani parla degli abusi di potere e delle torture inflitte dai carabinieri della caserma Levante di Piacenza. Il ragazzo ha 26 ed è stato l’accusatore principale di Montella. Egli ha raccontato per filo e per segno tutto quello che ha visto e subito in questi anni. Il ragazzo è nato in Marocco, ma ha fatto le scuole a Piacenza e si sente a tutti gli effetti del posto.

Questo il racconto di Hamza Lyamani: “Nel 2016 mi arrestano con un po’ di hashish preso con gli amici. Mi affidano in prova con obbligo di firma alla Levante. Entro e trovo Montella: ‘Se mi dici chi spaccia ti faccio venire a firmare quando vuoi’. Non ho iniziato subito a collaborare. Non toccavo cocaina, lui ha iniziato a pagarmi con fumo e bamba. Chi doveva aiutarmi mi ha fatto precipitare ancora di più”.

Caso Piacenza, le parole di Hamza Lyamani: “Quando volevo smettere di collaborare hanno iniziato a picchiarmi”

Giuseppe Montella

Il ragazzo ha continuato: “Alla squadra di Montella ho fatto fare almeno trenta arresti. Me ne vergogno. Perché poi venivano pestati a sangue e incastrati. Frequentavo la Levante praticamente tutti i giorni. Li conosco uno a uno. Montella è un porco, gli piaceva dominare gli altri. Mi ha rovinato. Quando volevo smettere di collaborare hanno iniziato a picchiarmi. Lo vedi il naso? Me l’hanno spaccato due volte. Mi hanno pestato, riempito di botte”.

Ma ora il ragazzo marocchino vive nel terrore: “Io non vivo più. Bevo e non dormo la notte. Ho fatto bene? Con la paura che mi uccidano”.

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