Nonno esausto strattona il nipote per 6 secondi e lo uccide: condannato per infanticidio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:29

Esausto per il pianto continuo del nipote, un nonno lo ha strattonato per 6 secondi causandone la morte: l’uomo viene condannato per infanticidio.

Si è concluso nelle scorse ore il processo ai danni di William Downing, 48enne nonno accusato di infanticidio per la morte del nipote di 3 mesi. L’accaduto si è verificato nel maggio del 2016, quando la figlia gli ha chiesto di badare al piccolo Noah mentre lei era al lavoro. Durante il pomeriggio il bimbo ha cominciato a piangere, disturbando costantemente il sonno del nonno. L’uomo in quel periodo soffriva di depressione e insonnia e sentiva la necessità di fare qualche ora di riposo.

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Stanco di sentire il nipote piangere, William si è alzato dal divano sul quale stava riposando ed è andato nella camera da letto in cui si trovava il neonato. Senza pensarci lo ha afferrato e strattonato per 6 secondi circa, nella speranza che così si tranquillizzasse e dormisse. Quando ha finito di scuoterlo, però, il piccolo ha smesso anche di muoversi. L’uomo si è accorto che mentre lo strattonava la testa del neonato di muoveva in tutte le direzioni e quando ha visto che non si muoveva ha compreso la cosa terribile che aveva fatto.

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Nonno uccide per sbaglio il nipote: condannato a 7 anni di carcere

In stato di shock e convinto che chiamare i soccorsi a quel punto fosse inutile, l’uomo ha atteso che tornasse la figlia a casa. La donna ha trovato il suo bambino privo di vita ed ha chiamato soccorsi e polizia. Al primo interrogatorio William ha finto di non sapere cosa fosse successo, ma al secondo ha confessato di aver ucciso il piccolo Noah senza volerlo.

Durante la lettura della sentenza, il giudice ha ravvisato che da parte dell’uomo non c’era alcuna intenzione di uccidere: “Hai strattonato Noah per frustrazione e per l’irrazionale convinzione che così facendo si sarebbe addormentato. Inoltre, non ci sono prove che suggeriscano che tu abbia usato violenza o abbia abusato del bambino in altre circostanze. Anche quando avessi provato a cercare un’assistenza immediata per Noah non avrebbe fatto differenza, data l’estensione delle lesioni. Tuttavia tu non potevi saperlo e la cosa giusta da fare era cercare aiuto”.

Insomma, nonostante l’uccisione non fosse voluta e a quel punto non c’era più nulla da fare, l’uomo avrebbe dovuto cercare aiuto. Inoltre, il fatto che le ferite non siano state causate con l’intento di fare del male, il suo comportamento è stata la causa della morte del nipote. Per questo motivo William è stato condannato per infanticidio e dovrà scontare 7 anni di carcere.

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