Polizia fa irruzione in casa e arresta 12enne con una pistola finta: la denuncia della madre contro il razzismo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:18

Il bambino di 12 anni stava giocando con una pistola giocattolo prima che la polizia facesse irruzione: per la madre è stata irruzione razzista

Kai e sua madre Alice

Alice Agyepong, madre di Kai Agyepong, 12 anni, ha deciso di intraprendere un’azione legale nei confronti della polizia londinese per aver fatto irruzione in casa sua e arrestato il figlio 12enne; il motivo? Il ragazzo stava giocando con una pistola giocattolo che un testimone anonimo ha segnalato come vera. 

La madre ha deciso di intraprendere una battaglia legale

A scatenare l’intervento brutale delle forze dell’ordine è stata una segnalazione inerente un “maschio nero con una pistola”: l’ipotetica arma in questione, però, era finta, a differenza del violento blitz avvenuto a casa dei Agyepong. Come raccontato da Alice, lei ed il figlio erano nella loro casa a Camden, nel nord di Londra, quando ad un certo punto nel loro appartamento hanno fatto irruzione un gruppo di ufficiali armati dotati di cani da fiuto, che si sono avventati sul bambino per ammanettarlo. 

La pistola finta con cui stava giocando Kai

La Sig.ra Agyepong ha deciso, di conseguenza, di citare in giudizio la Met Police (Metropolitan Police Service) per discriminazione razziale, violazione di domicilio privato, aggressione e percosse, come è stato riportato dall’ Evening Standard. Il Dott. Iain Gould, avvocato della famiglia, ha dichiarato: “L’ammanettamento robotico e sconsiderato delle persone durante le perquisizioni è un problema endemico per la polizia a livello nazionale”. In una dichiarazione pubblicata sul suo blog, Gould ha aggiunto che “la natura insincera e difensiva della dichiarazione della polizia si riflette ulteriormente nella scelta delle parole usate per descrivere più tardi Kai – ‘il giovane’ e (imprecisamente) ‘l’adolescente’ – parole che ovviamente tendono a trasmettere l’impressione che Kai fosse molto più grande di 12 anni, forse un giovane adulto piuttosto che, come è, un bambino” e ha continuato “La polizia metropolitana dovrà rispondere a grandi domande su come questo evento quotidiano sia degenerato in un’incursione armata, durante la quale una forza mortale avrebbe potuto facilmente e tragicamente scatenarsi su Alice e i suoi figli”.

La polizia rispetto alla faccenda si è giustificata così :”Come giustamente si aspetta il pubblico, prendiamo sul serio ogni segnalazione di un’arma da fuoco al fine di proteggere le nostre comunità. Gli ufficiali che partecipano a rapporti come questo devono trattarli come autentici fino a quando non possono verificare la presenza o meno di un’arma da fuoco reale. In base alle informazioni a portata di mano, gli agenti hanno agito in linea con la loro formazione e le mie direttive, consentendo di concludere l’incidente nel modo più rapido e sicuro possibile”.

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