Open Arms, il Senato autorizza il proceso a Salvini. La reazione a caldo: “Lo rifarei e lo rifarò”

L’Aula del Senato ha autorizzato il processo all’ex ministro Matteo Salvini per la vicenda Open Arms.

149 i favorevoli all’autorizzazione a procedere, 141 i contrari.

Nelle dichiarazioni di voto in favore dell’autorizzazione a procedere si sono espressi i partiti di governo (M5s, Pd, Iv, Leu, Autonomie), mentre i gruppi di centrodestra hanno espresso in maniera compatta la loro contrarietà.

Dopo il voto di Palazzo Madama, questo il primo commento del leader della Lega Matteo Salvini – giunto attraverso Twitter:

Questa invece la reazione del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi a News Mediaset:

“Ancora una volta l’uso politico della giustizia è l’arma con la quale la sinistra vuole liberarsi dagli avversari”.

“E’ lo stesso metodo che hanno usato con me, con 96 processi e 3.636 udienze”.

“Naturalmente Forza Italia non può che essere contraria a questi metodi, non solo per lealtà verso un alleato, ma anche e soprattutto perché sono metodi assolutamente inaccettabili in una vera democrazia”.

Il Senato voterà oggi sulla richiesta di un processo contro Matteo Salvini sul caso dei migranti e della Open Arms. Il leader della Lega: “Sono assolutamente tranquillo perché ritengo di aver difeso i confini, la sicurezza, l’onore e la dignità del mio Paese.

È atteso per oggi il voto in Senato sulla richiesta di processo per Salvini sul caso Open Arms. In Aula, Matteo Renzi ha affermato: “Noi voteremo a favore dell’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini”.

Nella serata di oggi ci sarà un incontro del capo del Viminale, Luciana Lamorgese, con la maggioranza sul provvedimento che supera i decreti sicurezza firmati da Salvini.

Ma Salvini non ci sta. Queste le parole rilasciate dal leader della Lega a ‘Sky TG24’: “Sono assolutamente tranquillo perché ritengo di aver difeso i confini, la sicurezza, l’onore e la dignità del mio Paese. I dati degli sbarchi ci dicono che sono arrivati più di mille clandestini negli ultimi tre giorni, quindi l’emergenza sociale, sanitaria ed economica si sta complicando. È surreale andare a processo per aver bloccato lo sbarco di una nave spagnola che ha raccolto immigrati in acque libiche e maltesi, si è rifiutata di andare a Malta e in Spagna, ha fatto rotta verso l’Italia, che non c’entrava assolutamente un accidente, e li abbiamo fermati prima che l’Europa decidesse di redistribuire coloro che c’erano a bordo ed è sequestro di persona. Rischierei quindici anni di carcere per aver difeso il mio Paese. Sono felice, orgoglioso e contento”.

Il Senato al voto sul caso Salvini-Open Arms. Il leader della Lega: “Ho difeso i confini del mio Paese, sono tranquillo”

Caso Open Arms. Salvini si difende: “Ho difeso il mio Paese, sono tranquillo”.

Salvini ha continuato: “Sono probabilmente l’unico politico che se va a processo non ha nessuna altra preoccupazione, perché gli altri se vanno a processo di solito è perché hanno grattato qualcosa. È evidente che c’è un attacco contro la Lega che passa da Fontana, che regala i camici ai medici, a Salvini che blocca gli sbarchi. Hanno trovato il movimento politico sbagliato e la persona sbagliata se vogliono intimorirmi o fermarmi. Mi autodenuncio, se gli italiani mi rimanderanno al Governo, cosa che prima o poi accadrà, rifarò esattamente la stessa cosa, perché i confini di un Paese sono sacri”.

Questa la memoria difensiva di Salvini sul caso Open Arms: “Da un attento esame dei fatti accaduti non può ritenersi sussistere nessuna violazione di norme penali. La condotta che mi viene contestata è insussistente e, comunque, essa altro non è che un’automatica conseguenza delle scelte politiche effettuate dall’intera compagine governativa. Ho agito nel perseguimento dell’interesse pubblico a un corretto controllo e a una corretta gestione dei flussi migratori”.