Oggi si inaugura il Viadotto Genova-San Giorgio: le caratteristiche del nuovo Ponte per Genova

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:19

Ponte Genova San Giorgio : dettaglio illuminazione notturna

Alle 18.30 di oggi, a distanza di soli 10 mesi dall’inizio dei lavori, il nuovo Viadotto di Genova – San Giorgio, che andrà a sostituire il tristemente famoso Ponte Morandi, sarà inaugurato alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Dalla mano dell’architetto Renzo Piano è nata l’idea di un ponte nuovo, che si pone l’ambizioso obiettivo di divenire un esempio di architettura d’avanguardia. Soluzioni tecniche innovative e scelte urbanistiche moderne hanno infatti puntato, da un lato, a creare un progetto dai costi ambientali minimi e che si ponesse in perfetta sinergia con il tessuto cittadino, dall’altro a comprendere soluzioni all’avanguardia in termini di sicurezza

Nuovo Ponte per Genova, caratteristiche generali dell’opera

Lungo 1067 metri come il suo predecessore, il Ponte San Giorgio si erge per 40 metri d’altezza e ben 30 metri di larghezza. Le 19 imponenti campate sono sorrette da 18 piloni in cemento armato di sezione ellittica e i due lati della carreggiata sono percorsi da 18 antenne le quali, illuminandosi, compongono una coreografia di luci che richiama il profilo degli alberi di un vascello. La forma stessa dell’impalcato, infatti, richiama quella di una maestosa imbarcazione, quasi a voler simboleggiare la volontà di traghettare Genova verso una nuova era.

Tecnologia all’avanguardia per garantire la massima sicurezza

Rispetto al Ponte Morandi, il nuovo ponte è ben 12 metri più ampio, per consentire lo sviluppo, oltre le carreggiate , di due corridoi esterni dotati di rotaie su cui si muoveranno 4 robot dotati di ruote e braccia snodabili che si occuperanno della manutenzione e, attraverso sensori dedicati, monitoreranno i principali parametri di manutenzione della struttura.

Visone laterale del nuovo Ponte Genova San Giorgio

Riduzione degli impatti

Alle estremità della struttura sono collocate due file di pannelli solari che andranno a garantire il 95% del fabbisogno energetico dell’opera; la sezione ellittica dei piloni è stata pensata per fare in modo che la luce del sole non venga oscurata di colpo ma degradi dolcemente durante il giorno. Nell’insieme l’opera va ad inserirsi in maniera organica nel tessuto stradale della città e sarà parte integrante del nascente parco urbano ad essa collegato.

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