Omicidio Vannini, altre due persone in casa la sera del delitto: è svolta nel caso?

Emergono nuovi dettagli dalla perizia fonica richiesta dai genitori della vittima ed effettuata sull’audio delle chiamate fatte quella sera dalla famiglia Ciontoli al 118

Possibile svolta nel caso Vannini, il ragazzo ucciso da un colpo di pistola la notte del 17 maggio 2015 nella casa della sua ragazza, Martina Ciontoli. L’ipotesi è che il colpo sia stato sparato dal padre di lei, Antonio Ciontoli, sottufficiale della Marina militare.

In casa Ciontoli erano presenti altre due persone?

Un nuovo importante tassello si va ad aggiungere in questa terribile vicenda giudiziaria: in casa Ciontoli la sera dell’omicidio erano presenti altre due persone? A porre in luce questo nuovo dettaglio giudiziario è la consulenza fonica disposta dai legali di parte civile dei genitori di Marco, Marina Conte e Valerio Vannini, e gli avvocati Franco Coppi e Celestino Gnazi. Dall’audio è stato possibile isolare la voce di altre due persone (oltre a quella di Martina, dei suoi genitori e l’altro figlio Federico con la sua fidanzata Viola Giorgini);

Sono due uomini a parlare quella sera, di cui uno accanto a Federico Ciontoli per suggerirgli cosa dire agli operatori del 118: quando Federico apre la cornetta telefonica, in lontananza si sente una voce dire: “Non lo muovi”. Alla domanda dell’operatrice che chiede cosa stesse accadendo, Ciontoli risponde affermando che un ragazzo si è sentito male nella vasca da bagno e non respira: ed è proprio in quel momento che si sente una seconda voce sconosciuta suggerire a Federico Ciontoli cosa dire :“E’ un taglio”.

Dopo aver chiuso la prima chiamata, nella quale la famiglia Ciontoli comunica all’operatrice che è stato tutto risolto, seguirà la seconda effettuata a mezzanotte,nella quale tuttavia non si sentono più le voci dei due uomini, che non sono collegate in alcun modo con le persone la cui presenza sulla scena era già stata accertata dagli inquirenti.

L’elemento che potrebbe dare una scossa al prossimo processo

Il processo, attualmente interrotto, riprenderà il 9 settembre e vedrà Viola Giorgini, l’ex fidanzata di Federico, come testimone, assolta in primo grado dalla grave accusa di omissione di soccorso. Nel nuovo procedimento di secondo grado, iniziato lo scorso 8 luglio e disposto dalla Cassazione, è stata annullata la sentenza emessa lo scorso gennaio 2019, quando la pena del Ciontoli venne ridotta a 5 anni.

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