La storia di Samantha Lewthwaite, la “vedova bianca” colpevole di più di 400 morti

vedova bianca Samantha Lewthwaite è una delle donne più temute al mondo ed è ritenuta responsabile della morte di oltre 400 persone.

Soprannominata “White Widow”, ovvero “La Vedova Bianca”, Samantha Lewthwaite ha collegamenti con alcuni dei più spaventosi attacchi terroristici degli ultimi anni.

Dagli attentati di Londra del 7 luglio 2005, che hanno causato la morte di 56 persone e quasi 800 feriti (molti gravi), all’attacco ai tifosi di Mombasa, con tre morti e 25 feriti, la Lewthwaite ha lasciato il segno in molte operazioni terroristiche.

La “Vedova Bianca” è sospettata di aver causato la morte di 400 persone attraverso la sua oscura rete di connessioni con il gruppo militante terrorista al Shabaab.

Sembra che la terrorista britannica sia coinvolta anche nell’attacco al centro commerciale Westgate, che ha provocato la morte di 71 persone. Attualmente è una delle donne più ricercate al mondo, con l’Interpol che ha emesso un “avviso rosso” per il suo arresto.

Samantha Lewthwaite è tra i criminali più pericolosi presenti nella nuova serie di Netflix, “Il più ricercato del mondo”. Il regista Adam Wishart, che ha realizzato il documentario The White Widow: Searching For Samantha, ha trascorso diverso tempo a parlare con le sue amiche in Inghilterra.

La “Vedova Bianca” devastata in adolescenza dalla separazione dei genitori

“La mia impressione di lei da adolescente era che fosse una ragazza dalla grande vitalità”, spiega il regista. Ma quando frequentava ancora la scuola, i genitori della Lewthwaite si sono separati, provocandole una profonda “devastazione interiore” che l’ha spinta a cercare conforto nei suoi vicini, una famiglia musulmana. Si convertì all’Islam all’età di 17 anni, mentre l’anno successivo sposò Germaine Lindsay, che aveva incontrato durante una marcia di Stop The War a Londra: lo riporta il “Mirror”.

Appena tre anni dopo le nozze, Lindsay fu uno degli attentatori della metropolitana di Londra. La Lewthwaite disse non di non sapere niente della doppia vita di suo marito, ma in seguito venne fuori che la donna era associata a Mohammad Sidique Khan, il leader dell’attentato londinese.

La Lewthwaite ha successivamente sposato Habib Saleh Ghani ed è andata via dalla Gran Bretagna (probabilmente in Kenya, ndr), collegandosi sempre più alle cellule terroristiche.