Chi è Tvboy, l’artista palermitano che ha celebrato Catania reinterpretando Sant’Agata?

Ripercorriamo le tappe della carriera di Tvboy, il più discusso e talentuoso esponente del Newpop italiano

tvboy dipinge sant'agata

Tvboy colpisce ancora, ancora una volta in terra sicula. In quella Catania così ricca di storia e di cultura come di tante contraddizioni che la rendono la cornice perfetta della sua dissacrante arte.

Da Palermo alla provincia Milanese, dalle aule del Politecnico a quelle della facoltà di belle arti di Bilbao, il virtuoso artista oggi residente a Barcellona mette tutto il meltin pot delle sue esperienze al servizio di un’arte che è figlia del suo tempo, un tempo senza barriere dove si può essere ovunque e chiunque.

Biografia di un’artista

Salvatore Benintende, in arte tvboy, nasce nel capoluogo siciliano ma giovanissimo emigra con  la famiglia in terra Lombarda. Laureato in Design Industriale, frequenta durante la sua formazione personale le scene artistiche internazionali ed abbraccia il newpop mescolando ai richiami della popart americana l’influenza postmoderna figlia di Comics, Manga e cultura suburbana.

Dalle prime mostre con lo pseudonimo di Crasto alla popolarità internazionale dopo la creazione del personaggio tvboy, un ragazzino la cui faccia è contornata da uno schermo, che diventa in breve il suo nuovo pseudonimo, l’eclettico street artist è stato spesso al centro di polemiche per la capacità di stigmatizzare a modo suo le contraddizioni della società e spesso della scena politica

Salvini, la Raggi, Papa Francesco

Nelle sue opere, molte volte realizzate senza autorizzazione sui muri delle città, ha in più occasioni espresso il suo dissenso e il suo modo di vedere il mondo, con gli occhi di chi sogna terre unite e popoli vicini. Sostegno ai migranti e alla comunità LGBT, che lo portano a raffigurare Matteo Salvini nei panni di un venditore ambulante di colore o il Papa con un cuore arcobaleno, opere cancellate dalle amministrazioni come quelle in dissenso con la sindaca romana

Omaggio alla Sicilia

Di tutt’altro avviso, invece, è stato il comune di Catania, che ha ringraziato  per l’opera (non autorizzata) lo street artist il quale, lo ricordiamo, ha collezionato numerose mostre in italia e all’estero ed ha collaborato per la realizzazione di pubblicità per marchi come Nescafè e Fiat. Un legame speciale, quello che unisce il Basky italiano alla Sicilia, sua terra d’origine e dove, prima d’ora, aveva già raccolto onori e applausi a Palermo e Taormina, rafforzando un legame destinato a crescere ancora in futuro