Volo Air India con 181 persone va fuori pista e si spezza in due: almeno 20 morti

schianto aereo air indiaDisastro aereo all’aeroporto di Kozhikode: un Boeing 737 si è spezzato in due tronconi dopo un fuoripista dovuto al maltempo. Il bilancio è molto grave

Doveva essere uno speciale viaggio di ritorno per 174 passeggeri indiani che stavano facendo rientro in patria dopo aver atteso per mesi a causa della pandemia di Coronavirus. Ma si è trasformato in una tragedia: un volo Air India decollato da Dubai è andato fuori dalla pista dell’aeoroporto di Kozhikode (in passato nota con il nome di Calcutta). L’incidente è avvenuto al secondo tentativo di atterraggio, reso difficoltoso dalle forti piogge che da ore imperversano nel Kerala, nel sud dell’India. Il volo è il IX 1344 Air India Express, un Boeing 737 che trasportava, oltre ai passeggeri, 7 componenti dell’equipaggio, 2 dei quali piloti e 10 bambini molto piccoli. Secondo una prima ricostruzione riportata dai media locali il velivolo sarebbe slittato finendo fuori pista e spezzandosi, letteralmente, in due tronconi.

Tra i feriti gravi anche bambini piccoli

Un disastro quello che i soccorritori si sono trovati davanti agli occhi, non senza conseguenze: il bilancio aggiornato parla di 20 persone decedute, tra le quali il comandante ed il secondo il cabina di pilotaggio, oltre a numerosi feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni ed altri passeggeri illesi ma completamente sotto shock. Un bilancio che, dunque, potrebbe aggravarsi nelle prossime ore. Un disastro che avrebbe potuto avere conseguenze ancora peggiori: le piogge hanno infatti impedito che l’aereo prendesse fuoco. L’India è chiusa ai voli internazionali per l’emergenza Covid fino al prossimo 31 agosto. Il volo coinvolto nel tragico incidente rientrava infatti nel programma nazionale di rimpatrio
per cittadini bloccati all’estero dalla pandemia di coronavirus. Lavoratori emigrati che entro breve avrebbero potuto riabbracciare i propri cari. Tra i ricoverati in condizioni critiche vi sarebbero, secondo quanto comunicato dalla Protezione Civile, anche dei bambini.