Stretto di Messina: l’ipotesi ponte diventa un tunnel con i soldi del Recovery Fund?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:47

Dal ministero dei trasporti e delle infrastrutture si sta lavorando ad un progetto alternativo al ponte per unire Calabria e Sicilia. L’idea è quella di sfruttare le risorse del Recovery Fund, ma dure critiche arrivano da più fronti

tunnel stretto di messina
immagini di repertorio

Dalla Puglia il Premier Conte apre alla possibilità di realizzare finalmente il collegamento attraverso lo stretto di Messina, ma mette da parte la possibilità del ponte perché “non ci sono i presupposti”.

La volontà è di proporre un’opera che rappresenti “un miracolo di ingegneria: una struttura ecosostenibile, leggera, che tuteli l’ambiente, anche sottomarina”. Il richiamo è senza dubbio alla proposta arrivata direttamente dal MIT, che attraverso il viceministro Cancellieri fa sapere di aver quasi pronto il progetto di un tunnel subacqueo, a cui stanno lavorando “con il supporto di ingegneri ed esperti” e di essere sul punto di presentarlo al Premier. L’opera potrebbe essere finanziata grazie ai soldi del Recovery found.

Anche lo stesso Ministro De Micheli, in quota Dem, ha parlato del progetto, annunciando che si starebbero facendo “tutte le analisi tecniche del caso perché quella è un’area sismica”.

Difficoltà tecniche risapute

L’idea di un tunnel sullo stile di quello che attraversa la manica non è una novità assoluta: quando fu annunciata l’intenzione della costruzione del ponte, infatti, fu valutata anche la possibilità di realizzare un’opera di questo tipo.

L’ipotesi, allora, fu scartata per evidenti difficoltà tecniche: il tratto di mare interessato tocca profondità di 80 – 100 metri ed è soggetto a forti correnti, che rendono difficile anche la realizzazione di un tunnel, almeno in parte, a mezz’acqua, come pure si era ipotizzato. Ma il dubbio più forte è dovuto dalla elevata sismicità della zona, che potrebbe compromettere la sicurezza dell’opera nel suo utilizzo futuro.

Critiche da più fronti

Mentre il Ministro fa sapere di essere intenzionato a portare il progetto in sede di definizione del Recovery Fund, da più lati si leva un coro di critiche che coinvolgono sia gli aspetti tecnici che politici.

Dalla stessa maggioranza fonti PD fanno trapelare scetticismo sulla possibilità di utilizzare i fondi per lo studio di fattibilità, mentre Italia Viva definisce il progetto un modo per ritardare di anni la realizzazione di un opera che, abbracciando i piani già definiti (il ponte fatto progettare durante l’era Berlusconi) sarebbe partita in pochi mesi.

Dall’opposizione Matilde Siracusano (Forza Italia) stigmatizza il progetto come un “modo elegante per dire che questo governo non ha intenzione di affrontare in modo serio questo dossier”. Della stessa opinione il governatore della Sicilia Musumeci che avanza il sospetto che questo sia solo una “comoda trovata per mettere a tacere” la questione ponte e “rinviare ulteriormente il tavolo di confronto”. Critico anche il sindaco di Messina, de Luca che chiosa definendo l’idea “un’ennesima sciocchezza”.

 

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