Chi è Lina Wertmüller: curiosità e biografia della regista oggi 92enne

Lina Wertmüller

Lina Wertmüller è una regista, sceneggiatrice e scrittrice di grande successo, nata a Roma il 14 agosto del 1928.

Il suo vero nome è: Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich.

Lina Wertmüller: biografia

Suo padre era un avvocato proveniente da una provincia di Potenza e sua madre era romana.

Fin da bambina dimostra una totale passione verso il cinema e il teatro, tanto che a 17 anni, si iscrive all’Accademia teatrale diretta da Pietro Sharoff.

Negli anni seguenti, inizia a lavorare come regista per gli spettacoli del teatro dei burattini, di Maria Signorelli.

Da questo momento in poi, la carriera di Lina Wermüller, è in costante crescita, è autrice e regista della prima edizione di Canzonissima e insieme a Rita Pavone, de: Il giornalino di Gian Burrasca.

Collabora con personalità celebri nel mondo del teatro, come: Giorgio De Lullo, Guido Salvini, Garinei e Giovannini.

Inizia a lavorare al fianco di Enrico Job, famoso scenografo italiano, che curerà le scenografie della maggior parte dei suoi spettacoli e con cui inizierà anche un rapporto sentimentale.

I due si sposeranno e adotteranno anche una figlia, Maria Zulima.

Il debutto al cinema

Dopo la “gavetta” al fianco di Federico Fellini, come aiuto regista, nei celebri film: La dolce vita e 8½.

Nel 1963 debutta al cinema nel ruolo di regista, nel film drammatico: I basilischi, con cui si aggiudica il premio “Vela d’argento”, al Festival di Locarno, nel 1963.

In seguito è regista di molti film di successo, come: Mimì metallurgico ferito nell’onore, Film d’amore e d’anarchia – Ovvero “Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…”
Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, Pasqualino Settebellezze (film che si aggiudicherà la candidatura a quattro premi Oscar), La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia e molti altri.

È stata la prima donna ad essere candidata all’Oscar come miglior regista.

Ha ispirato molte donne dopo di lei, avendo avuto il coraggio di proseguire sulla sua strada in un’epoca dove erano poche le donne che si affacciavano a questo mestiere ed esistevano molti pregiudizi al riguardo.

È stata sempre conosciuta come una donna dal carattere molto forte, capace di non farsi mettere i piedi in testa da nessuno.

Lina Wertmüller

Una carriera straordinaria

Dopo il cinema, nel 1986 inizia a lavorare come regista anche per il teatro, con lo spettacolo della Carmen, al teatro di San Carlo di Napoli e Bohéme all’Opera di Atene.

Dopo aver lavorato in veste di sceneggiatrice in molti spettacoli teatrali, nel 1992 è la regista del famoso film: Io speriamo che me la cavo.

Pochi anni dopo, debutta anche come doppiatrice, per il film – cartone Mulan, in cui è la voce di : nonna Fa.

Nel 2001, è la regista della serie televisiva: Francesca e Nunziata, con Sophia Loren e Claudia Gerini.

Mentre nel 2004, del film: Peperoni ripieni e pesci in faccia, sempre con Sophia Loren.

Nel 2010 riceve il David di Donatello, alla carriera.
Nel 2013 si cimenta nel ruolo di attrice, nel film di Riccardo Milani: Benvenuto presidente!.

Il 27 ottobre del 2019, le viene assegnato l’Oscar onorario alla carriera.

Famoso il suo discorso sul palco: “Perché lo chiamiamo Oscar? Non vogliamo cambiare nome con quello di una donna? Chiamiamolo che ne so, Anna! “ Che ottenne molti consensi da parte del pubblico.

Lina Wertmüller: curiosità

Il 22 dicembre 2015, ottiene la cittadinanza onoraria dal Sindaco di Napoli.

Il film Pasqualino settebellezze, ebbe un buon successo anche negli Stati Uniti.