Linus sulla chiusura delle discoteche: “Penso che sia stato allucinante riaprirle” – VIDEO

Linus si è detto d’accordo sulla chiusura delle discoteche ai tempi del Coronavirus, pensa infatti che sarebbero dovute restare chiuse sin dall’inizio

Pasquale Di Molfetta, meglio noto come Linus, ha dettola sua sulla riapertura e chiusura delle discoteche ai tempi del Covid-19, a detta sua non dovevano essere riaperte. Tra le varie cose ha detto: Penso che sia stato allucinante riaprirle“.

Il noto conduttore radiofonico ha continuato dicendo: “Come si poteva pensare di aprirle col distanziamento? È come un’enoteca che non ha il vino, una cosa senza senso, da ubriachi. E lo dice uno che ci ha vissuto nelle discoteche. Aver lasciato decidere le Regioni in base all’indice di contagio mi sembra un’altra stupidaggine: cosa c’entrava la statistica? In quei locali ci vanno anche i turisti. Questa nuova chiusura è fastidiosa e ipocrita anche nella tempistica, visto che è stata presa appena dopo Ferragosto”.

I gestori delle discoteche si ribellano, in merito a ciò Linus ha detto: “Chiedano gli indennizzi, potevano farlo già all’inizio come altre categorie. È un loro diritto. Io non vedo i gestori come stinchi di santo ma non mi sento nemmeno di incolparli. Tutto questo non doveva essere permesso sin dall’inizio“.

Alcuni cantanti hanno annullato i loro concerti, Di Molfetta pensa che abbiano fatto bene. Diverso è il suo pensiero sulla riapertura delle scuole, queste le sue parole: “Sarebbe una follia non riaprirle, sarebbe più devastante far saltare un altro anno di scuola, oltre ai mesi già persi. Anche correndo dei rischi. Preferisco qualche timore di contagio a quello di avere ragazzi più immaturi o ignoranti”.

Sara Fonte