Arbitro sarà sottoposto alla macchina della verità: il motivo scatena polemiche

arbitro sospeso e sottoposto alla macchina della veritàHa concesso un rigore dubbio che ha permesso ad una squadra in svantaggio di pareggiare. Per questo un arbitro verrà sottoposto, insieme al suo assistente, alla macchina della verità

Lascia davvero sconcertati una notizia proveniente dal mondo del calcio e riguardante le conseguenze di una decisione arbiteale. Ne dà notizia la Gazzetta segnalando la decisione di sottoporre un arbitro ed il suo assistente al VAR alla macchina della verità e che se il test dovesse fallire potrebbero essere definitivament estromessi dalla possibilità di arbitare in prima divisione. I due, a rischio radiazione, sono già stati sospesi in seguito alla partita Spartak Mosca-Sochi, seconda giornata della Russian Premier League; tutto è nato in seguito al rigore fischiato dall’arbitro all’88esimo per il Sochi quando il match vedeva lo Spartak in vantaggio per 2-1. Un rigore dubbio ma ugualmente assegnato dall’arbitro che, fidandosi dei colleghi in sala VAR, non ha ritenuto necessario rivedere le immagini.

La rabbia del presidente del club, amico di Putin

Grazie al successivo gol il Sochi è riuscito a pareggiare ma a match finito il presidente dello Spartak Mosca Leodin Fedun, magnate del gas nonchè grande amico di Putin, ha prima minacciato di ritirare la squadra del campionato; poi, non contento ha effettuato pressioni sul presidente della FederCalcio russa affinchè ai due arbitri vengano sottoposti al poligrafo, il test della verità i cui risultati però non possono essere sempre considerati attendibili al 100% tanto che nei processi non viene accettato. Così Vasily Kazartsev e Alexey Eskov, arbitri moscoviti 41enni, saranno sottoposti al test della macchina della verità nella sede della Federcalcio russa; dovranno visionare l’azione alla Var e la macchina giudicherà poi la loro buona fede nell’assegnare il rigore.