Bill Gates sul coronavirus: “Ci saranno ancora milioni di morti prima della fine della pandemia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:34

Secondo il co-fondatore di Microsoft saranno tantissimi i morti a causa del sovraccarico dei sistemi sanitari. L’unica soluzione? Spendere miliardi di euro per la ricerca per un vaccino

Ci saranno ancora milioni di morti prima della fine della pandemia di Covid-19, che sarà alla fine del 2021: è così che Bill Gates, in un’intervista rilasciata al The economist, profetizza in maniera tranchant quale sarà la sorte che ci attenderà nei prossimi mesi di pandemia.

Le morti deriveranno dal sovraccarico dei sistemi sanitari

“La maggior parte di quelle morti non sarebbe causata dalla malattia in quanto tale, ma dal sovraccarico dei sistemi sanitari, e di economie già stressate e soprattutto nei Paesi poveri e in via di sviluppo”, ha affermato il co-fondatore di Microsoft, che si è già impegnato a devolvere 350 milioni di dollari nella battaglia contro il nuovo coronavirus.  L’imprenditore già a marzo, in un’intervista ripresa in esclusiva da Repubblica, aveva avvertito che ci vorranno “almeno uno o due anni per tornare alla normalità”. 

Gates nell’intervista ha criticato fortemente la politicizzazione attuata da parte degli Stati Uniti verso il virus, aggravata ulteriormente dalla diffusione di teorie complottiste, di cui lui stesso è stato spesso protagonista. 

L’unica soluzione sono grossi investimenti per il vaccino

Per il magnate l’unica soluzione per fronteggiare l’imminente sovraccarico dei sistemi sanitari è quella di destinare cospicui investimenti per la ricerca di un vaccino, che dovrà “andare a chi ne ha più bisogno”, come ha dichiarato in una conferenza virtuale sul Covid-19 organizzata dalla International AIDS Society a luglio.

“Dobbiamo tutti spendere miliardi per ottenere il vaccino, per evitare i trilioni di danni che la pandemia sta facendo all’economia”, ha dichiarato nell’intervista.

Gates è da anni impegnato nel finanziare vari vaccini: oltre al sovvenzionamento di 7 test di vaccini contro il coronavirus, la fondazione Gates fa parte di un’alleanza globale finalizzata a debellare la poliomielite, oltre a finanziare la ricerca contro la Malaria.

Secondo l’imprenditore “se i vaccini avranno nei Paesi ricchi un costo abbastanza elevato da coprire le spese fisse di produzione – test clinici, costruzione di fabbriche e così via – il costo a margine delle forniture ai Paesi poveri sarebbe relativamente modesto, nell’ordine dei 10-12 miliardi di dollari totali”. La maggior parte di questa spesa, secondo Gates, dovrebbe essere affrontata dall’America, che è già in prima linea a livello mondiale nella ricerca per nuovi vaccini.

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