Ricoverato da tre mesi con la Covid-19, morto infermiere in prima linea durante la pandemia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:41

Javier era ricoverato da 3 mesi in terapia intensivaDopo tre mesi in ventilazione artificiale si è spento Javier Chunga, infermiere comasco 59enne contagiato dal Coronavirus. Non ce l’ha fatta

Ha lottato per tre mesi contro il Coronavirus ma alla fine la malattia ha avuto la meglio. Non ce l’ha fatta Javier Chunga, da 90 giorni ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Gerardo di Monza e sottoposto a ventilazione artificiale: l’infermiere peruviano di 59 anni non è guarito dalla Covid-19 che se lo è portato via e si tratta del primo infermiere comasco deceduto dall’inizio della pandemia. In tanti si ricordano di lui perchè nel corso dei primi mesi ha lavorato senza sosta per curare i malati di Covid-19. Ma a maggio è arrivata la conferma: Javier era stato contagiato e le sue condizioni sono peggiorate dopo una ventina di giorni trascorsi nel suo ospedale. A quel punto i medici hanno deciso di trasferirlo nel reparto di terapia intensiva del nosocomio monzese.

Il ricordo di un collega e del suo ospedale

Mario Guidotti, primario di neurologia del Valduce, ha riferito alla Provincia di Como che Javier “si è battuto in prima linea durante i mesi del Covid. Si è fatto in quattro proprio nella terapia intensiva dove lavorava, apprezzato da tutti da tanti anni”. L’infermiere ha adottato tutte le necessarie precuazioni utilizzando costantemente i dispositivi di protezione ma non è bastato ed è stato infettato dal virus. “Le persone che lasciano il segno non conoscono l’oblio – lo ha ricordato così il suo ospedale – tu Javier sei una di queste. Ti sei sempre distinto con passione, gentilezza e professionalità. Ti ricordiamo insieme a tutti gli altri colleghi che in questo periodo hanno perso la loro vita senza un attimo di esitazione”.

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