Muore a 116 anni l’uomo più anziano del mondo: “Ho vissuto così a lungo grazie alla grazia di Dio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:18

Il sudafricano più anziano del mondo

Muore a 116 anni l’uomo più anziano del mondo.

Non era all’interno del Guinness World Record (secondo l’ente che certifica i record mondiali l’uomo più anziano vivente era il britannico Bob Weighton, morto a maggio all’età di 112 anni) ma per i media sudafricani era “ufficiosamente” l’uomo più anziano del mondo.

Si tratta di Fredie Blom, sudafricano, nonno di cinque nipotini.

E’ morto quattro mesi dopo il suo 116esimo compleanno, quando non ha potuto festeggiare come avrebbe voluto:

il suo desiderio in occasione del compleanno era poter fumare una sigaretta rollata, di quelle che ha fumato per gran parte della sua vita.

Ma non gli è stato possibile ché in occasione del lockdown il Paese aveva temporaneamente vietato la vendita di sigarette e alcolici per evitare ulteriori ricoveri ospedalieri.

Fredie Blom è stato l’unico della sua famiglia a sopravvivere alla pandemia di influenza spagnola del 1918.

E’ stato sposato per 46 anni con la moglie Janette, con la quale ha avuto tre figli.

In occasione del suo compleanno, ha dichiarato ai media locali di aver “vissuto così a lungo grazie alla grazia di Dio”.

Il portavoce della famiglia ha dichiarato – in merito alla morte del patriarca: “Due settimane fa oupa (nonno) stava ancora tagliando la legna. Era un uomo forte, pieno di orgoglio”.

Ma in appena tre giorni ha avuto un rapido peggioramento delle proprie condizioni di salute anche se – ha voluto sottolineare il portavoce – la sua morte “non è stata affatto una morte per COVID, è stata una normale morte naturale”.

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