Liorni si racconta, tra novità per Italia Sì e Reazione a Catena: “Mi colpisce la generazione di ragazzi che viene messa in luce”

Liorni a Reazione a Catena

E’ il padrone del pomeriggio di Rai 1, in onda tutti i giorni da mesi ormai.

Parliamo di Marco Liorni, dapprima in onda con la versione quotidiana di Italia Sì e ora con la sua seconda edizione alla guida del quiz estivo Reazione a catena.

Intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni, Marco Liorni di entrambe le esperienze, svelando alcuni dettagli sulla prossima edizioen di italia Sì (che dovrebbe andare in onda da sabato 12 settembre) e raccontando alcuni retroscena legati a Reazione a Catena.

A partire dalla scelta di optare per gli spettatori in diretta dalle proprie case.

Un’idea, secondo Liorni, vincente:

“E’ stata un’idea felice della produzione e degli autori che, forse, riproporremo anche a Italia sì!. In un programma come Reazione a catena il pubblico in studio è un motore importantissimo: ne senti l’energia, gli umori, le risate”.

Una battuta quindi sui concorrenti. Chi l’ha colpito in maniera particolare?

Ne esce un ritratto lusinghiero per un’intera generazione viceversa spesso bistrattata.

“Più che un singolo concorrente, mi colpisce la generazione di ragazzi che viene messa in luce. Sono preparati, leggeri ma nello stesso tempo seri e amanti della lingua italiana. Giovani che trovano poco spazio nel racconto del Paese ma che invece ci sono, anche se non fanno notizia e magari snobbano i social”.

Una battuta per finire su Italia Sì, che continuerà a condurre (d’altra parte squadra che vince non si cambia):

“L’anima della trasmissione è quella ma ci sarà qualche novità ne segno di un’attenzione sempre più grande per chi sale sul nostro podio. Inoltre, il programma durerà un quarto d’ora in più, visto che partiremo alle 16.25”.