Prostitute piantano una tenda in un parco giochi per bambini: “Si sta trasformando in un ghetto”

Numerosi genitori hanno avanzato proteste al comune per far togliere le tende delle prostitute da un parco giochi per bambini.

La comunità di un sobborgo di Melbourne, Australia, è insorta quando ha notato che all’interno di un parco giochi per bambini era stata eretta una tenda per la prostituzione. La presenza della tenda è stata notata subito dai genitori, i quali, però, in un primo momento non avevano compreso a quale uso questa fosse destinata. Con il passare dei giorni, intorno a questa sono cominciati a spuntare preservativi usati, bicchieri sporchi e anche siringhe utilizzate per iniettare eroina.

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Per circa quattro mesi la tenda è rimasta nel parco giochi senza che la polizia intervenisse. Questo nonostante giungessero segnalazioni giornaliere sulla presenza di sporcizia e oggetti pericolosi nei pressi dei giochi per i più piccoli e della pista da skateboard. Per sollecitare una risposta delle autorità, una madre ha deciso allora di documentare la segnalazione con delle foto. In queste è possibile vedere un sacco a pelo e una sedia, attorno ai quali ci sono involucri scartati di profilattici e bicchieri utilizzati per bere alcolici.

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Prostitute nel parco giochi: “Stanno trasformando la zona in un ghetto”

La donna che ha documentato la presenza di prostitute nel parco ha spiegato che la situazione era diventata insostenibile e per questo ha richiesto l’intervento del comune e della polizia. Intervistata dal ‘Herald Sun‘, la donna ha detto: “Questo è un posto pensato per i bambini, con un grande parco giochi e piste da skateboard, è stata lì per almeno 4 mesi, è stato scioccante”.

A preoccupare i genitori non c’erano solamente gli atti sessuali in una zona dedicata ai bambini, ma anche la presenza di drogati e di siringhe. Situazione che per il momento non pare essere risolta, la donna spiega infatti: “L’altro ieri abbiamo visto del sangue sul terreno ed abbiamo deciso di costruire una recinzione che separi la zona dal retro bottega. A volte non possiamo nemmeno passare sul retro”. La polizia si è detta consapevole di quanto sta succedendo e promette di vigilare la zona per evitare che si ripetano simili episodi.