80enne muore a causa della West Nile Disease: ma cos’è la febbre del Nilo?

Allarme febbre del Nilo a Cremona.

Nell’area già fortemente colpita dal coronavirus è allarme dopo che un uomo di 80 anni è morto per febbre del Nilo all’ospedale Maggiore di Cremona.

La notizia è stata divulgata dal primario di Pneumologia Giancarlo Bosio al quotidiano locale la Provincia di Cremona, che ha sottolineato come in seguito un settantenne è stato ricoverato in terapia intensiva ma le sue condizioni sono fortunatamente migliorate ed è stato trasferito in pneumologia.

Queste le parole del dottor Bosio:  “Il paziente sta meglio e stiamo cominciando a pensare al programma di riabilitazione”. Aggiungendo quindi: “Quest’anno è il secondo ammalato di questa febbre. Purtroppo prima di lui è stato ricoverato un ottantenne che non ce l’ha fatta”.

Secondo quanto riferito, questi due casi non rappresentano un unicum in terra lombarda: diversi pazienti sono stati ricoverati nelle ultime settimane anche nel Lodigiano e un caso si è verificato nel Pavese.

Zanzara del genere Aedes

Cos’è la febbre del Nilo?

Il virus della WND (West Nile Disease, la malattia del Nilo Occidentale – questo il nome tecnico del virus) arriva dall’Africa in Europa attraverso gli uccelli migratori e viene trasmesso attraverso la puntura di zanzara che – qualora punga un uccello infetto – si infetta a sua volta e può trasmettere la malattia all’uomo.

L’uomo, dal canto suo, non può trasmettere direttamente la malattia ad un altro uomo.

In assoluto, si tratta di un virus che normalmente non crea grandi problemi ma che in un caso su 150 causa malattie neurologiche (e, come abbiamo visto, può anche causare la morte).

E per chi può pensare che la WND possa in qualche modo essere legata al Covid-19, il primario cremonese ha dichiarato:

“Non c’è alcun legame con il Covid, tranne il fatto che anche per quello non c’è cura”.