Diocesi di Cefalù contro il “veggente” Salvo Valente: “Non gode di alcun riconoscimento ufficiale”

La Diocesi di Cefalù ha nuovamente screditato le visioni e le iniziative del sedicente veggente Salvo Valenti, con un comunicato ufficiale.

Nel 2012 Salvo Valenti, impiegato 36enne di Palermo, ha sognato San Michele Arcangelo. Il comandante delle schiere celesti avrebbe consegnato all’uomo un messaggio ed una missione che da quel giorno porta avanti senza sosta. Nel primo sogno San Michele gli avrebbe chiesto di posizionare un quadro raffigurante l’arcangelo che Salvo aveva acquistato l’anno prima in un preciso punto sulle Madonie. Con quel gesto simbolico, dunque, avrebbe creato una specie di santuario, nel quale sostiene di ricevere apparizioni e messaggi dall’arcangelo.

Leggi anche ->La figura di Gesù dentro un tronco? Alcuni taglialegna brasiliani gridano al miracolo

Nel corso di questi anni voci e informazioni su presunte apparizioni si sono susseguite senza soluzione di continuità. Con il passare del tempo Salvo Valenti ha acquisito sempre più seguaci e nelle scorse ore è andato in pellegrinaggio a Petralia Sottana con a spalla una croce di legno. Il viaggio religioso è stato intrapreso quindi da alcuni suoi seguaci, con lo scopo di “Riportare i Valori cristiani nel mondo e per fare abolire le leggi che offendono Dio e fanno soffrire l’Umanità”.

Leggi anche ->Coronavirus, Lourdes costretta a chiudere per la prima volta nella sua storia

Diocesi di Cefalù contro il veggente Salvo Valenti: “Non è riconosciuto”

L’ultima impresa del veggente palermitano ha spinto il vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, a prendere una posizione netta e screditarlo: “La Diocesi di Cefalù e il suo pastore, monsignor Giuseppe Marciante sono già intervenuti più volte circa le presunte apparizioni di San Michele Arcangelo, l’ultima volta con una nota del 28 settembre 2019″. Marciante ci tiene poi a precisare che non esiste alcun santuario dedicato a San Michele e che dunque non ci sono iniziative della diocesi.

Continuando il messaggio ai fedeli il monsignore aggiunge: “Tali ‘pellegrinaggi‘ sono iniziative di carattere esclusivamente personale, che rispondono a possibili esigenze spirituali di singoli individui, comunque non concordate né approvate dall’autorità ecclesiastica competente. Da quanto ci risulta, il ‘veggente’, Salvo Valenti, non gode di alcun riconoscimento e di nessuna approvazione da parte delle autorità ecclesiastiche competenti della sua Arcidiocesi di Palermo, né della nostra Diocesi, riguardo sue visioni, sogni e colloqui con San Michele Arcangelo”.

In conclusione spiega come il pellegrinaggio di ieri fosse in violazione contro le norme anti covid ed ha invitato le autorità competenti a fare un controllo a tal proposito. Il 13 maggio scorso infatti, è stato firmato un documento con il quale vengono vietate tutte le attività processionali (dunque anche i pellegrinaggi).