Cocaina alle minorenni in cambio di sesso durante i festini: arrestato a Bologna il candidato Lega Luca Cavazza

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:10

L’operazione dei carabinieri ha coinvolto note personalità bolognesi, fra cui Luca Cavazza, 27enne candidato per la Lega con Lucia Borgonzoni nelle scorse regionali, accusato insieme ad altri di induzione alla prostituzione minorile in cambio di droga

Induzione alla prostituzione e reati in materia di stupefacenti: sono queste le accuse a carico di 6 indagati dopo l’operazione dei Carabinieri del nucleo di Bologna. Sei le misure cautelari eseguite nei confronti di personalità di spicco di Bologna: fra queste figurano vari imprenditori, un avvocato e Luca Cavazza, il 27enne agente immobiliare e candidato con la Lega nelle passate competizioni regionali per Lucia Borgonzoni presidente e attualmente agli arresti domiciliari.

Noto per essere un ultras della squadra di pallacanestro bolognese, la Virtus, Cavazza si era già candidato nel 2016 all’età di 23 anni, figurando come il più giovane candidato di Forza Italia nelle elezioni comunali. All’epoca fece scalpore dopo aver pubblicato la foto della sua visita presso la tomba di Mussolini scrivendo su Facebook: “Tutto quello che fu fatto non può essere cancellato. A noi!”. 

Scoperto un giro di reclutamento di baby prostitute

L’accusa più grave che dovranno affrontare gli indagati è quella di induzione alla prostituzione minorile. Dalle indagini degli inquirenti, infatti, emerge che fra le vittime coinvolte ci sarebbero anche delle ragazze minorenni, arruolate dagli uomini a Bologna e portate in alcuni residence fuori città, dove sarebbero state indotte ad offrire rapporti sessuali in cambio di sostanze stupefacenti.

Arresti domiciliari anche per l’imprenditore Fabrizio Cresi. Custodia in carcere, invece, per l’imprenditore 48enne Davide Bacci, proprietario della villa dove si svolgevano vere e proprie orge.  

L’ipotesi è che da ottobre 2019 fino alla primavera di quest’anno almeno due minorenni abbiano partecipato ai festini che si svolgevano nella villa di Bacci fuori città.

La denuncia partita dalla mamma di una delle minorenni

La miccia che ha fatto esplodere il caso sarebbe stata la denuncia di una delle madri delle ragazze minorenni adescate: la mamma, infatti, ha scoperto uno scioccante video nel telefono della figlia 17enne nel quale la minorenne faceva sesso con vari uomini.

La donna si è immediatamente recata presso la caserma dei carabinieri di bologna centro per sporgere denuncia.

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