Coronavirus, i bambini rischiano? Burioni, “In Usa morti 101 su 4163 in ospedale”

l'opinione di Burioni sulla Covid nei bambiniRoberto Burioni ha fornito alcuni dati sulla mortalità per Covid-19 dei bambnini negli Stati Uniti. “Se ne sono ammalati 476mila, 4.163 sono finiti in ospedale e 101 sono morti”

“Negli Usa si sono ammalati 476mila bambini, 4.163 sono finiti in ospedale e 101 sono morti. Questi sono i numeri, nudi e crudi”. Lo ha dichiarato Roberto Burioni su Medical Fact intervenendo per rispondere ad alcune domande in merito al Coronavirus e, nella fattispecie al fatto che i bambini corrano o meno rischi. Burioni ha spiegato, numeri alla mano, che nei mesi più duri della pandemia abbiamo scoperto che l’infezione nei bimbi assume forme meno gravi ma ciò non significa che ne siano immunit e che in alcuni di loro la Covid-19 possa portare ad esiti letali. Per fare un esempio concreto si è basato sull’esperienza statunitense dove i casi sono tanti: “Possiamo dire che in grandissima parte i bambini non hanno gravi conseguenze da Covid-19: la loro malattia decorre quasi sempre in maniera clinicamente lievissima” ha sottolineato il virologo, ricordano però che “quando parliamo di oltre 6 milioni di casi totali, quel ‘quasi sempre’ non corrisponde a ‘mai”. Il virologo ha aggiunto che come appurato negli Usa il Coronavirus può provocare nei bambini una malattia infiammatoria che compare alcune settimane dopo la guarigione con 649 casi accertati ed 11 decessi. Impossibile invece fare previsioni sulle conseguenze a lungo termine.

I bambini sono importanti nell’infettare gli adulti?

Alla seconda domanda legata al fatto che i bimbi possano essere determinanti nell’infettare gli adulti, Burioni ha spiegato che ad oggi i dati sono ancora contrastanti e contraddittori. “Al momento, purtroppo, non è possibile fornire una risposta certa a questa domanda. Personalmente ritengo che sarebbe molto utile osservare con attenzione cosa sta accadendo in altri Stati che hanno già riaperto le scuole e che dispongono di un’ottima organizzazione sanitaria. Un esempio? La Germania. Se da una parte c’è il rischio del Covid-19 e della sua diffusione, la non riapertura delle scuole non è comunque priva di rischi, privando i bambini della socialità e dell’istruzione. Il bilanciare questi rischi in una maniera complessivamente vantaggiosa per la società è compito della politica e non della scienza”.