E’ morto a 70 anni Philippe Daverio, storico dell’arte, personaggio eclettico e noto volto televisivo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:05

Daverio

“Mi ha scritto suo fratello stamattina per dirmi che Philippe è mancato stanotte”:

con queste parole Andree Ruth Shammah, regista e direttrice del teatro Franco Parenti, ha comunicato la morte di Philippe Daverio, storico dell’arte e volto televisivo.

Ma non solo: nella decennale carriera Daverio ha ricoperto anche il ruolo di assessore Cultura del Comune di Milano ed ha avuto svariati incarichi importanti (che potete leggere nel paragrafo in coda).

Daverio avrebbe compiuto 71 anni ad ottobre e, secondo quanto riportato, è morto questa notte all’istituto dei Tumori di Milano.

Chi è stato Philippe Daverio?

Nato nel 1949 in Alsazia da padre italiano e madre alsaziana ha dapprima studiato economia e commercio pur non laureandosi alla Bocconi di Milano (dichiarerà al riguardo: “In queli anni si andava all’università per studiare e non per laurearsi”) per poi dedicarsi a pieno all’arte dal 1975, quando aprì la sua galleria in Via Montenapoleone a Milano.

Ha allestito mostre e pubblicato una cinquantina di titoli legati al mondo dell’arte, ottenendo quindi maggiore visibilità grazie alla presenza in tv in programmi come Art’è (su Rai 3) e Passepartout (sempre sul canale Rai).

Ha collaborato con giornali e scritto diversi libri.

Ha insegnato all’università (storia dell’arte alla IULM, storia del design al Politecnico e ordinario di disegno industriale all’Università di Palermo) e recitato a teatro.

Controverso il rapporto con la Sicilia: ha ricoperto diversi incarichi ma nel 2018 per una futile polemica entrò in conflitto con la maggiore isola tricolore (arrivando a dichiarare: “Non amo la Sicilia”, parole poi rettificate).

Personaggio evidentemente eclettico e poliedrico, ci lascia a 70 anni a causa di un tumore.

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