Sondaggi Regionali Puglia: leggero vantaggio di Fitto su Emiliano ma la partita è ancora aperta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:35

Otto i candidati in competizione, fra volti noti e sconosciuti, i sondaggi danno in vantaggio Fitto. Ma il breve scarto lascia la partita ancora aperta

Urne aperte in Puglia il 20 e 21 settembre, dove la competizione elettorale si gioca fra ben 8 candidati. Dai sondaggi sulle intenzioni di voto i pugliesi paiono preferire Raffaele Fitto, l’ex presidente candidato del centro destra che si posiziona avanti di 1,6 punti percentuali rispetto a Emiliano, presidente uscente del centro sinistra.

I risultati del sondaggio

Stando alle prime indagini sulle intenzioni di voto, il primo a posizionarsi è Raffaele Fitto, con il 41%. Segue Emiliano con il 39.4% e la Laricchia, candidata con il Movimento 5 stelle on il 15,6%. Più distanziato invece è Scalfarotto, candidato di Italia Viva, Azione e +Europa. Gli altri candidati, invece, si attestano sotto l’1%.

Per quanto riguarda le liste, il primato si contende fra Pd (18%) e Lega (17,5%). Seguono il M5S (17%), Fratelli d’Italia (12,9%) e Forza Italia (7,5%). A queste, tuttavia, bisogna aggiungere le liste parallele a sostegno di quelle principali: il 38,4% viene raggiunto da quelle per Emiliano presidente, mentre 42,4% da quelle per Fitto.

Tramontata, quindi, l’ipotesi di accordo fra centro sinistra e cinque stelle, sebbene Emiliano abbia invitato gli elettori del M5S al voto disgiunto come simbolo di sostengo politico al governo. Una stagione politica caldissima, determinante non solo per gli equilibri politici regionali ma anche nazionali.

Il Consiglio Regionale della Puglia è composto da 50 consiglieri più il presidente. Il sistema di voto è proporzionale a turno unico, con il candidato governatore che potrà diventare il nuovo presidente anche ottenendo un solo voto in più.

Dei 50 seggi a disposizione, 27 vengono suddivisi in base al listino unico regionale, mentre i restanti 23 invece sono ripartiti a livello circoscrizionale. Si potrà fare un voto disgiunto (ovvero indicare un candidato governatore e una lista differente a quella afferente) e sarà presente anche la doppia preferenza di genere.

Anomalie elettorali: il sindaco di estrema destra che sostiene Emiliano

Fra le particolarità di questa competizione elettorale compare la scelta del sindaco di Nardò Pippi Mellone, città in provincia di Lecce, in passato esponente di casa pound ma fervido sostenitore di Emiliano. La scorsa settimana, infatti, il primo cittadino ha ufficializzato il suo sostegno per una delle candidate neretine per Emiliano (oltre ad aver inaugurato la pista ciclabile della città di Nardò insieme), decidendo pubblicamente di non sostenere Fitto, scelta che per affinità politica sarebbe stata indubbiamente più naturale.

Ma la loro è un’alleanza, seppur a dir poco anomala, oramai ben nota a tutti e fortemente consolidata, nonostante Mellone abbia invocato a più riprese la chiusura dell’Anpi e sia stato immortalato mentre faceva il saluto fascista, come riportato in un articolo di Repubblica intitolato “Nardò, saluto fascista per il sindaco di destra che vota Emiliano alle primarie Pd”. 

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