“È stato così bello ieri notte, te e io. Quando ci rivediamo?”: messaggio incastra tassista stupratore

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:27

Stupro generica

“È stato così bello ieri notte, te e io. Quando ci rivediamo?”

Un messaggio su WhatsApp incastra un tassista romano di 46 anni.

Andiamo con ordine. E’ gennaio. Una impiegata romana di 34 anni riceve un messaggio da una persona che ritiene di non conoscere. Dopo uno scambio di battute attraverso il programma di messaggeria scopre di aver consumato un rapporto sessuale con lui.

Un rapporto sessuale assolutamente non voluto dalla donna, di cui lei non ricorda nulla: il tassista aveva portato la donna da rione Monti, nel centro storico della Capitale, a casa propria dopo una serata con gli amici. Serata di cui lei, complice gli alcolici consumati, non ricorda molto. Ma ancor meno ricorda di questo rapporto sessuale.

La notizia la sconvolge e dopo qualche giorno si fa forza e va a denunciare quanto accaduto.

L’uomo viene immediatamente messo ai domiciliari dal gip, che teme che possano esserci dei precedenti.

Taxi
Taxis are parkes near the Circus Maximus during a protest on January 18, 2012 in Rome. Italian taxi unions announced a national strike for January 23 in protest over Prime Minister Mario Monti’s plans to liberalise the sector as part of reforms to revive the economy. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO (Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Tassista stupra donna incosciente, possibili precedenti

Per certo, sull’uomo grava un precedente dell’aprile 2017.

Andando a cercare tra i precedenti del tassista è stato infatti trovato un vecchio fascicolo aperto e mai chiuso riguardante la denuncia fatta alla polizia da una turista americana di vent’anni (la giovane aveva poi lasciato l’ Italia, non erano stati trovati riscontri certi e quindi non si proseguì oltre).

Dinamica abbastanza simile, con la donna coercita dopo una serata nella movida romana: in quell’occasione, però, la 20enne riuscì a divincolarsi e scappare.

Ma il timore è che di violenze ce ne siano altri e gli investigatori confidano nel fatto che altre potenziali vittime trovino adesso il coraggio di denunciare.

Tra gli episodi sospetti c’è quello del suicidio di una 17enne australiana avvenuto nel febbraio 2019 nel quartiere San Giovanni: la ragazza raccontò a un’amica di essere stata violentata da un tassista il mese prima.

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