Post contro il lockdown: la polizia australiana fa irruzione in casa di donna incinta e la arresta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:41

Una donna incinta di 28 anni è stata arrestata da due agenti in borghese che hanno fatto irruzione in casa sua dopo la pubblicazione di un post contro il lockdown.

Qualche giorno fa Zoe-Lee Buhler ha pubblicato su Facebook un post di protesta contro il lockdown a Melbourne (Australia). La donna incitava i concittadini a scendere in piazza e protestare per il diritto di uscire di casa, un comportamento che è stato giudicato sobillatore e che ha portato ad una immediata reazione della polizia dello stato di Victoria. Così qualche ora fa la donna si è vista entrare con la forza due uomini dalla porta.

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La donna si è spaventata, ma questi hanno immediatamente messo le cose in chiaro, mostrandole il distintivo e dichiarandola in arresto. Alcune foto pubblicate dal sito australiano ‘7news’, mostra il momento in cui  Zoe discute con gli agenti in borghese e quello in cui la donna, in manette, viene portata via dalla sua abitazione. Dopo essere stata portata ed essere stata denunciata per istigazione è stata rilasciata. La donna, attualmente incinta, dovrà presentarsi in tribunale il prossimo 21 gennaio.

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Donna incinta arrestata per istigazione dopo un post contro il lockdown

Intervistata in queste ore dai media locali, la donna ha dichiarato di aver avuto paura inizialmente poiché gli agenti si sono presentati in borghese e temeva che volessero rapirla. Zoe contesta le modalità con la quale è stata arrestata, anche e soprattutto perché si trova in gravidanza: “Sono nelle prime fasi di gravidanza dunque i medici consigliano di non sottoporsi a stress e fatica”.

Per quanto riguarda le accuse, la donna spiega di non aver commesso reato di proposito: “Non sapevo di infrangere la legge, pensavo di lottare per i diritti”. In ogni caso ha intenzione di impugnare l’accusa e provare a difendersi in tribunale. Dopo l’arresto della promotrice della protesta, la polizia ha diffuso un comunicato nel quale avverte chiunque sia intenzionato a partecipare alla manifestazione che verrà posto in stato di fermo.

 

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