Chi è Ninetto Davoli, concorrente a Ballando con le stelle 2020: età, biografia e curiosità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:53

Cenni biografici su Ninetto Davoli, concorrente a “Ballando con le stelle 2020”.

Il prossimo 19 settembre, in prima serata su Raiuno, andrà in onda la nuova edizione di “Ballando con le stelle”. A partecipare al programma condotto da Milly Carlucci sarà, tra gli altri, Ninetto Davoli, in coppia con Ornella Boccafoschi.

Biografia e curiosità su Ninetto Davoli

Ninetto Davoli, , all’anagrafe Giovanni Davoli, è nato a San Pietro a Maida, provincia di Catanzaro, l’11 ottobre 1948. Poco dopo la sua nascita, si trasferisce con i genitori a Roma, dove cresce nella baraccopoli di Borghetto Prenestino, presso la via Prenestina. Grazie al carattere simpatico e la tipica parlata romanesca, viene scoperto da Pier Paolo Pasolini che, dopo avergli affidato una comparsata nel film “Il Vangelo secondo Matteo”, nel 1964, lo sceglie, nel 1966, come coprotagonista, al fianco di Totò, nel film “Uccellacci e uccellini” e successivamente negli episodi “La Terra vista dalla Luna” (“Le streghe”, 1967) e “Che cosa sono le nuvole?” (“Capriccio all’italiana”, 1968).

Il sodalizio con Pasolini durerà fino alla morte del poeta e regista. Davoli, infatti, effettuerà il riconoscimento del cadavere di Pasolini, la mattina del 2 novembre 1975, dopo l’assassinio del regista. Con Pasolini, Davoli ha girato in tutto nove film, l’ultimo dei quali è “Il fiore delle mille e una notte”, del 1974. La scomparsa del regista ha segnato un inevitabile declino nella sua carriera.

Di rilevante importanza è stato il sodalizio avuto anche con Sergio Citti, con cui, nel 1970, gira il film d’esordio “Ostia” e dopo, tra il 1973 e il 1996, i successivi “Storie scellerate”, “Casotto”, “Il minestrone”, “Sogni e bisogni” (l’episodio “I ladri”) e “I magi randagi”. Grazie al film “Uno su due” di Eugenio Cappuccio e “Cemento armato”, ottiene ottime critiche, dimostrando di sapere interpretare anche ruoli drammatici.

In televisione, nel 1975, interpreta Calandrino nello sceneggiato “Le avventure di Calandrino e Buffalmacco”. Nel 1979, recita nella commedia musicale “Addavenì quel giorno e quella sera”. Nel 2008, interpreta Gerardo il Barbaro nella prima stagione di “Romanzo criminale – La serie”.

Deve la al personaggio di “Gigetto”, protagonista di un fortunato “Carosello” dei primi anni settanta: per la pubblicità dei crackers “Saiwa”, recita, a partire dal 1972, la serie “Le canzoni alla Gigetto”, in cui vestito da garzone di panetteria (in dialetto romanesco, cascherino) gira all’alba per Roma zigzagando con una bicicletta da trasporto, cantando a squarciagola alcune note canzoni di quegli anni, con un effetto comico esilarante. Vincitore di diversi premi, dopo alcune fiction, è tornato anche al cinema d’autore con il “Pasolini” di Abel Ferrara, ma soprattutto con Michele Alhaique in “Senza nessuna pietà”.

Per quanto riguarda la vita privata, è sposato dai primi anni settanta, ha due figli e e vive a Rom,a nel quartiere di Cinecittà.

Maria Rita Gagliardi

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