Temeva lo tradisse: uomo in preda alla paranoia accusato di aver ucciso la moglie

Ian Hamer omicidio Joanne Hamer

Ian Hamer, di 54 anni è accusato dell’omicidio di sua moglie, il cui corpo è stato ritrovato in casa loro. L’episodio è avvenuto a Worlaby nella contea di Lincolnshire, nel Regno Unito, a maggio 2019.

La vittima di nome Joanne Hamer, aveva 48 anni, e lavorava all’Healthy Lifestyle Service. Il marito, Ian Hamer è sotto accusa per l’omicidio, e si è dichiarato responsabile di omicidio colposo, adducendo come motivazione il suo stato mentale di allora.

Nei mesi precedenti alla morte di Joanne Hamer, c’erano state diverse telefonate al servizio di salute mentale.
A giugno del 2018, la Hamer aveva telefonato perché suo marito stava diventando sempre più paranoico e teneva sotto controllo i suoi spostamenti.

Ian Hamer omicidio Joanne Hamer

Subito dopo anche il marito aveva telefonato ai servizi di assistenza per rassicurare sul fatto che fosse nel pieno controllo di sé, nella telefonata inoltre Hamer faceva riferimento al comportamento disonesto della moglie.

I mesi successivi sono stati un susseguirsi di segnalazioni, Hamer diceva che sua moglie lo aveva aggredito, mentre lei chiamò per segnalare che Hamer era rincasato ubriaco e senza controllo. Dopo che i due si erano separati, nell’aprile del 2019 Hamer aveva chiamato di nuovo la polizia e denunciava presunte attività extra coniugali di sua moglie. Nella telefonata, Hamer parlava di messaggi che sua moglie inviava ad altri uomini e il suo discorso era confuso e sconnesso.

LEGGI ANCHE =>Dramma di Solingen, madre uccide 5 figli ma ne salva uno mandandolo a casa della nonna

La crescente paranoia dell’uomo potrebbe averlo condotto a compiere il folle gesto, intanto il processo è ancora in corso.