Uccide due donne con calci e pugni e conserva i corpi nel freezer: la sentenza è durissima

corpi conservati nel congelatore di casaTrascorrerà la vita in carcere l’uomo che tra il 2016 ed il 2018 ha ucciso due donne per poi nascondere i loro cadaveri nel congelatore di casa

Ha ucciso riempiendole di pugni e calci due donne per poi conservare per anni i loro cadaveri nel congelatore di casa. Sono agghiaccianti i retroscena del duplice omicidio compiuto dal 36enne Zahid Younis, che ha tolto la vita alla 34enne Henriett Szucs e alla 38enne Mihrican Jan Mustafa e che per questo è stato condannato all’ergastolo dalla Southwark Crown Court di Londra. I fatti risalgono al 2016 quando si persero le tracce di Henriett e al 2018 quando invece scomparve Mihrican. Un anno dopo la scomparsa della seconda donna è stato un agente di polizia a scoprire, all’interno di un congelatore chiuso con un lucchetto, i due corpi lasciati lì dentro dal giorno dell’omicidio. Il congelatore si trovava nell’abitazione dell’uomo del quale era stata nen frattempo denunciata la scomparsa. L’agente ha forzato il congelatore, il tutto sulla base di un’intuizione, come raccontato dal capo dell’unità investigativa che ha lavorato al caso, Simon Harding. Aggiungendo che, dopo aver rotto il freezer, “ha scoperto i resti di una persona. Poi, dopo che l’apparecchio è stato portato via e sottoposto ai raggi X, si è scoperta la presenza di un altro corpo. E’ stato choccante, ed ancora più difficile è stato il calvario delle famiglie delle vittime, costrette anche ad ascoltare tutte le bugie del killer in tribunale”.

L’assassino ha sempre negato l’omicidio ma ha confermato di aver conservato i corpi

Come emerso nel corso delle indagini Zahid avrebbe ucciso a calci e pugni le due donne ma l’uomo, che aveva precedenti per violenza sessuale, ha sempre negato il duplice omicidio pur ammettendo di aver avuto con una delle due una storia d’amore e di aver conservato i due cadaveri. Le analisi sui corpi hanno permesso di accertare la verità: sono state individuate lesioni associate a pugni e calci ed è stato scoperto che per certi periodi la corrente elettrica nell’appartamento è venuta a mancare provocando la decomposizione dei cadaveri. La versione dell’uomo, definito “particolarmente pericoloso e ripugnante” e dedito alla “caccia di donne vulnerabili delle quali abusava, mettendole sotto il suo controllo”, è stata ritenuta poco credibile.