La nipote di Osama Bin Laden e l’appoggio a Trump, fondamentale per prevenire un enorme attacco terroristico

La nipote di Osama Bin Laden

Insolito endorsement per Donald Trump, impegnato nella corsa al secondo mandato da presidente degli Stati Uniti.

Ad esprimere il proprio appoggio al presidente in carica è stato un membro della famiglia di Osama Bin Laden:

parliamo di Noor Bin Ladin, nipote del famigerato terrorista ucciso durante un’operazione militare avvenuta durante il mandato del predecessore di Trump, Barack Obama (il 2 maggio del 2011).

Per Noor Bin Ladin – 33enne figlia di Yeslam Bin Ladin, fratellastro dell’ex leader di Al Qaeda, e della scrittrice svizzera Carmen Dufour – il repubblicano “deve” restare alla Casa Bianca.

Queste le sue parole al New York Post: “Sono stata una sostenitrice del presidente Trump da quando ha annunciato che sarebbe stato in carica nei primi giorni del 2015. Ho osservato da lontano e ammiro la determinazione di quest’uomo”.

E sul fronte della lotta al terrorismo islamico e specialmente contro l’ISIS, Trump ha fatto molto più del suo predecessore (che aveva come vice il candidato dei democratici nelle presidenziali di novembre).

Per questo la rielezione del presidente degli Stati Uniti è fondamentale per prevenire un altro enorme attacco terroristico, a suo dire: “Trump ha dimostrato che protegge l’America e noi per estensione dalle minacce straniere cancellando i terroristi alla radice e prima che abbiano la possibilità di colpire”.

Mentre con Obama gli Stati Uniti si erano “allineati” nell’ideologia dell’Islam radicale.

Una presa di posizione netta da parte della bin Ladin che – per differenziarsi dallo zio, mandante del drammatico attentato dell’11 settembre – ha adottato una differenza translitterazione del cognome ed ha deciso di schierarsi a fianco dell’attuale presidente degli Stati Uniti, per cui indossa un cappello ‘Make America Great Again’ in giro per la Svizzera, dove vive.