Road to Siren, l’edizione speciale “vince e convince”. Ma Vasto ha voglia di Siren Festival

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:06
road to siren 2020 vasto
(foto Francesco D’Agresta)

Una vera e propria luce in fondo al tunnel.

E’ probabilmente questo il modo migliore per descrivere il Road to Siren, che si è svolto ancora una volta nella meravigliosa cornice del centro storico di Vasto.

Una definizione che ha un duplice significato. Il Road to Siren è infatti uno dei primi eventi musicali post-lockdown, con l’emergenza coronavirus ancora in corso. Per questo serviva un’organizzazione impeccabile (e lo è stata, ndr), che tenesse conto di tutte le norme previste per fronteggiare la pandemia, a cominciare dalle mascherine e dal distanziamento sociale.

Il tunnel del coronavirus, certo, ma anche quello che riguarda il Siren stesso. Nel 2019 la manifestazione è saltata, per motivi non ancora del tutto chiari. L’impegno per proseguire un appuntamento che caratterizza l’estate musicale dal 2014 non è mai mancato, e già alla fine dello scorso anno veniva data per certa un’edizione del Siren in questo 2020, sempre a Vasto.

Poi è arrivato il Covid-19, e la necessità di rinviare il Siren, quello vero, al 2021. Tuttavia, Sfera Cubica – l’organizzazione che ora ha preso le redini del Festival – ha voluto comunque strutturare un evento nel pieno rispetto delle norme anti-coronavirus. Ed ecco il Road to Siren, inizialmente previsto tra il maestoso Palazzo d’Avalos e Vasto Marina e poi concentrato interamente nell’edificio storico per motivi di sicurezza.

Coma Berenices, The Tangram e Lucio Corsi: il Road to Siren riscuote successo

La giornata di sabato 22 è stata caratterizzata dalle esibizioni di tre artisti “nostrani”. Ad aprire questa “strana” edizione del Siren è Coma Berenices, la band formata da Antonella Bianco (tastiere e chitarra elettrica) e Daniela Capalbo (chitarra elettrica, chitarra acustica e mandolino), con Andrea De Fazio alla batteria.

Lo scorso 17 aprile i Coma Berenices hanno pubblicato il loro ultimo LP, “Archetype”, con il primo singolo “Archè” accompagnato anche da un videoclip. Le sonorità emerse in questo lavoro vengono riproposte per intero al pubblico di Vasto, con un’atmosfera particolarmente intima che riesce a coinvolgere i presenti anche dovendo rimanere (necessariamente) seduti.

road to siren the tangram
(foto Road to Siren)

Ad accelerare il ritmo ci pensano i The Tangram, gruppo abruzzese che fa del soul e del funk i suoi cavalli di battaglia. La musica di questa band fa venire voglia di ballare ai tanti presenti nel cortile del Palazzo d’Avalos, malgrado le norme anti-Covid lo impediscano. Durante l’esibizione, The Tangram propongono anche “Awesome”, il singolo uscito lo scorso giugno (anche qui con videoclip, ndr) che mostra tutta la vena neo-soul del gruppo italiano. L’album uscirà il prossimo autunno, e il consiglio è di non lasciarselo sfuggire.

Infine, ecco salire sul palco del Road to Siren l’attesissimo Lucio Corsi, il cantautore contemporaneo che si ispira moltissimo ai “mostri sacri” della musica italiana. Assieme alla sua band e alla sua inseparabile chitarra, Lucio Corsi interpreta molti dei brani che fanno parte dei suoi tre album in studio – Altalena Boy/Vetulonia Dakar, Bestiario Musicale e Cosa Faremo da Grandi – lanciandosi anche in qualche apprezzatissima cover, come “Bufalo Bill” di De Gregori e “Hai un amico in me” di Riccardo Cocciante, quest’ultima suonata al piano per suggellare ulteriormente la sua bravura da polistrumentista.

Alla fine Lucio Corsi concederà anche qualche bis ad un pubblico dimostratosi appassionato e intelligente, che ha apprezzato la formula del Road to Siren e che spera di poter tornare alla “normalità” nel 2021, quando il Siren Festival sarà di nuovo pronto ad accendere di entusiasmo e musica l’incantevole centro storico di Vasto.

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