Coronavirus, il realismo del virologo tedesco: “Sarà ancora qui tra tre anni e dobbiamo trovare un modo per conviverci”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:21

Hendrik Streeck

La vita, in questo 2020 contraddistinto dalla pandemia, è un pendolo che oscilla tra ottimismo e pessimismo.

E tende più al pessimismo l’ipotesi rilanciata quest’oggi dai tabloid inglesi, secondo la quale il coronavirus potrebbe far parte della nostra vita quotidiana per i prossimi tre anni e potrebbe non scomparire anche dinnanzi alla scoperta di un vaccino.

E’ l’ipotesi del professor Hendrik Streeck, eminente virologo tedesco, secondo il quale il mondo assisterà a ondate regolari di coronavirus almeno fino al 2023.

Il virologo ha guidato la risposta alla pandemia a Heinsberg, uno dei distretti più colpiti della Germania, ed ha studiato come si è diffuso il virus e come potrebbe essere contenuto.

Queste le sue parole al Daily Record: “Questo virus non sta scomparendo. Ora è diventato parte della nostra vita quotidiana. Sarà ancora qui tra tre anni e dobbiamo trovare un modo per conviverci“.

Lo scienziato punta con forza nel distanziamento sociale per far sì che il coronavirus possa essere contenuto negli anni a venire: “Sappiamo che il distanziamento sociale, il non riunirsi in grandi gruppi e coprirsi il viso può avere un impatto profondo sull’infezione. Queste sono semplici misure che possono aiutare a fermare la diffusione se si hanno grandi livelli di infezione.”

E circa la possibilità che il vaccino metta fine alla pandemia, il dottor Streeck ha affermato: “Un vaccino può essere la risposta ma non lo sappiamo. È probabile che avremo un vaccino, ma potrebbe arrivare il prossimo anno o anche dopo”.

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