Bin Laden nascondeva ordini per i jihadisti nei video porno?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:38

Un recente documentario su Osama Bin Laden espone la teoria secondo cui la mente dietro l’11 settembre potesse dirigere Al-Quaeda tramite video porno.

Osama Bin Laden verrà ricordato nei libri di storia come l’uomo che ha condotto il più sanguinoso attentato contro gli Stati Uniti d’America. La sua figura segna anche l’inizio di una nuova era della politica globale. Con la caduta dell’Unione Sovietica gli Usa avevano assunto il ruolo di unica potenza mondiale e nessuno aveva mai osato attaccare direttamente il Paese più potente del pianeta. D’altronde una guerra diretta contro gli Usa e di conseguenza contro la Nato era (e lo è tutt’oggi) un suicidio.

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Prima che il jihadista creasse il gruppo terroristico Al-Qaeda e che organizzasse con successo l’attacco terroristico alle Torri Gemelle, nessuno avrebbe pensato che si potesse colpire gli Stati Uniti nel cuore del suo centro economico (New York) e sul suo territorio. Solo un’azione terroristica ben congegnata, infatti, ad un attacco emotivamente e strategicamente così forte. Come ha fatto Bin Laden ha sfuggire al controllo della Cia? Come ha fatto ad organizzare un attacco terroristico così devastante senza essere scoperto prima?

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Bin Laden dava ordini ai sottoposti tramite video porno?

Una delle teorie più seguite in questi anni è che il leader di Al-Qaeda comunicasse tramite messaggi criptati inviati sul web. In un recente documentario firmato dalla ‘National Geographic’ si sostiene che il materiale scelto per gli ordini potessero essere immagini e video porno. Dopo la sua uccisione, infatti, i militari hanno trovato nel suo covo 5 computer, decine di pendrive, Cd e Dvd contenenti immagini e video pornografici. Data la mole di file, gli esperti hanno pensato che proprio questi contenuti hard potessero essere utilizzati per muovere le fila dell’organizzazione terroristica nel mondo.

Si tratta chiaramente solo di una teoria, visto che i presunti ordini non sono mai stati decifrati e che non è noto chi potesse guardare quei video nel covo. C’erano infatti altre 23 persone nella sua base segreta, compresi i figli. Tuttavia l’ipotesi non è da scartare, visto che nel corso della sua prigionia Bin Laden era diventato sempre più paranoico e temeva ci fossero microspie ovunque.

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