Gioco erotico pericoloso: il bicchiere si rompe, uomo finisce in sala operatoria

Un uomo è finito in sala operatoria ed operato d’urgenza dopo che un gioco erotico con un bicchiere di vetro è finito male.

Un’equipe di chirurghi di Sichuan, in Cina, è stata costretta ad un’operazione d’urgenza dopo che un gioco erotico è finito male. Un uomo di 53 anni, infatti, si trovava da solo in casa ed ha sperimentato l’utilizzo di un bicchiere di vetro per darsi piacere durante la masturbazione. Trattandosi di un oggetto fragile, quando l’uomo ha cercato di estrarlo dalla cavità posteriore, il bicchiere si è rotto.

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Data la complicata situazione è stato necessario portarlo in ospedale, dove un’equipe di medici è rimasta sorpresa nello scoprire che il bicchiere si trovava conficcato per 6 cm nel suo retto e non era più possibile estrarlo senza operare. L’uomo dunque è stato portato d’urgenza in sala operatoria prima che dei frammenti di vetro causassero delle lacerazioni letali all’interno del retto. Per fortuna l’intervento è andato bene e l’uomo non è in pericolo.

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Gioco erotico finito male, l’avvertenza per i medici: “Non deridete i pazienti”

Quello del signore cinese non è certamente il primo caso di uomo che si ritrova con un oggetto non desiderato incastrato nel retto. Negli anni sono stati tanti i casi simili e spesso i pazienti cercano di rimuovere autonomamente gli oggetti causandosi ulteriori danni. Questo perché la circostanza crea loro una forte vergogna e tentano in ogni modo di evitare di finire in ospedale.

Per questo motivo i medici dell’ospedale di Sichuan, nell’articolo scientifico pubblicato sul caso, avvisano i colleghi sul comportamento da tenere in questi casi: “Generalmente i pazienti con corpi rettali estranei cercano di estrarli autonomamente a causa della vergogna e l’imbarazzo nel cercare aiuto medico. Ma la maggior parte di questi fallisce i tentativi e ogni tanto finisce nel reparto emergenze. Gestire questi pazienti richiede un atteggiamento rispettoso e non condannatorio tra i medici e le infermiere. Prima della dimissione è necessario educare il paziente sulla pericolosità delle sue abitudini”.