Aids, contagi e morti: le terapie antiretrovirali portano le percentuali dei decessi ai livelli più bassi dal 1993

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:09

I dati condivisi dalla UN Aids mostrano come le terapie per l’Hiv e la maggiore informazione sulla malattie abbiano abbassato le percentuali di decessi.

Quando il virus dell’Hiv si è cominciato a diffondere nel mondo, la malattia generata (Aids) era letale per tutti coloro che la contraevano. Per anni i ricercatori hanno cercato una cura ed un vaccino che potessero proteggere le persone dall’infausto progredire della malattia. Al momento non esiste ancora un vaccino, ma le terapie antiretrovirali permettono a chi contrae l’Hiv di continuare a vivere una vita quasi normale.

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L’informazione, la prevenzione e le cure hanno permesso di ridurre notevolmente le percentuali di contagio e quelle di decessi negli ultimi anni. Il picco di morti è stato raggiunto nel 2004, ma da quell’anno in poi il numero di decessi causati dall’Aids è diminuito del 60%. Un ulteriore passo avanti è stato fatto dal 2018 al 2019, un anno in cui è stato registrato un calo di decessi pari al 5,3%. Grazie a questo notevole risultato, siamo giunti al livello più basso di decessi dal 1993.

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Aids: cala il numero di decessi e di contagiati

Le percentuali sono state fornite come ogni anno dall’UN AIDS e dimostrano come l’accesso alle terapie antiretrovirali permetta ai malati di avere un’aspettativa di vita decisamente più lunga. Solo in parte il decremento delle morti è collegato ad un abbassamento dei casi di contrazione del virus. In questo campo, infatti, il calo è decisamente meno netto: nel 2019 hanno contratto il virus 1.7 milioni di persone contro le 2.8 milioni del 1998, un calo del 40% in un lasso di tempo più largo rispetto a quello dei decessi.

Sono in aumento le persone che hanno accesso alle cure antiretrovirali: nel 2019 sono state quasi 25 milioni le persone che hanno avuto la possibilità di curarsi. Sono invece 38 milioni le persone che attualmente vivono con l’Hiv. Il totale delle persone che hanno contratto il virus sono 75,7 milioni, mentre i decessi sono giunti alla triste cifra di 32,5 milioni.

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