Intelligenza artificiale per riportare in vita i morti: Black Mirror o previsione simpsoniana?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:34

Quanto vorreste riportare in vita una persona cara? In un futuro non troppo distante sarebbe possibile con l’ausilio di un’intelligenza artificiale ed un clone in 3D.

I passi avanti fatti nella robotica sono spesso inquietanti. Le intelligenze artificiali sono in grado di imparare ad una velocità impressionante e presto anche di apprendere ed evolversi autonomamente. Ben presto potrebbero esserci degli automi in grado di essere letteralmente indistinguibili dagli esseri umani. Si tratta di una prospettiva che solo qualche anno fa sembrava essere da fantascienza, ma che oggi potrebbe benissimo diventare realtà.

Leggi anche ->I sex robot rispondono perfettamente alle domande. Tutto merito dell’intelligenza artificiale

Se questa prospettiva vi sembra inquietante è perché ancora non avete sentito la proposta di una giovane Eugenia Kyuda. L’ingegnere informatico è al lavoro su un’intelligenza artificiale in grado di ricreare la personalità di una persona scomparsa. Questa analizzerebbe le foto caricate sul sistema per ricreare un clone 3D e darebbe in questo modo l’illusione di trovarsi di fronte al caro defunto.

Leggi anche ->Una colonia di robot basati sull’intelligenza artificiale. La Cina lavora al progetto futuristico

Un’intelligenza artificiale per riportare in vita i defunti: i Simpson ci hanno visto lungo

Eugenia, nata a Mosca ma da anni stabilita a San Francisco, ritiene di essere a due anni di distanza dal completamento del proprio progetto. Una possibilità tecnologica che era stata tempo addietro profetizzata dai Simpson. Nella puntata del 2014 ‘Giorni di un futuro futuro’, infatti, Marge Simpson carica la memoria del defunto marito su un pc dopo essersi stancata dell’inclinazione agli incidenti fatali dei suoi cloni.

Già adesso Eugenia ha caricato in un suo progetto la “memoria” di Roman Mazurenko, un amico scomparso anni prima in un tragico incidente stradale. Quando le viene chiesto se di fatto puntano a riportare in vita le persone, lei risponde: “Probabilmente più in là. In parole povere possiamo creare un avatar che somiglia ad una persona da una foto che hai scelto e costruire un modello in 3D. E’ senza cervello, è quasi qui, è distante un paio d’anni”.

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!