Chi è Fulvio Abbate, concorrente del Grande Fratello Vip 2020: età, biografia e curiosità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:17

Cenni biografici su Fulvio Abbate, concorrente del “Grande Fratello Vip 2020”.

Fulvio Abbate è un concorrente ufficiale del “Grande Fratello Vip 2020” che aprirà i battenti, in prima serata su Canale 5, il prossimo 14 settembre. Ecco, per voi, qualche cenno biografico su di lui.

Biografia e curiosità su Fulvio Abbate

Fulvio Abbate è nato a Palermo, il 20 dicembre 1956. Nel 1981, si laurea in Filosofia con Armando Plebe all’Università degli Studi di Palermo, presentando una tesi su Louis-Ferdinand Céline e l’apocalisse. Nel 1990, pubblica il suo primo romanzo “Zero Maggio a Palermo”, ricostruendo l’esperienza comunista vissuta da giovanissimo. Fa seguito un’ampia produzione che spazia tra narrativa civile, saggistica, reportage e pamphlet, come nel caso di “Sul conformismo di sinistra”, testo che segna il distacco dalla sinistra ufficiale.

Successivamente, si dedica poi alla narrazione eroicomica, fino a “riscrivere” con “La peste bis” il capolavoro di Albert Camus. Il libro verrà riscritto ventiquattro anni più tardi con il titolo “La peste nuova”. Si dedica, poi, alla narrazione autobiografica. Tra i temi narrativi a lui cari, il racconto letterario della città di Palermo, la memoria della Guerra civile spagnola del 1936-1939 vista dalla prospettiva anarchica, la vicenda culturale e politica di Pier Paolo Pasolini, la città di Roma come luogo d’indagine e di scavo antropologico.

Nel corso della sua carriera, si è dedicato anche al giornalismo. Dal 1979 al 1983, ha fatto parte della redazione del quotidiano palermitano “L’Ora”. Dal 1992 al 2008 è poi stato opinionista de “L’Unità”. Sempre come opinionista, ha scritto per diverse testate. Dal 1994 al 1998, ha condotto, su ItaliaRadio, “Avanti popolo”, talk-show da lui stesso ideato. Nel 1998, ha poi dato vita a “Teledurruti”, “televisione monolocale” ospitata fino al 2003 dal’emittente romana TeleAmbiente e nel 2007 diventata un canale YouTube. All’esperienza di “Teledurruti”, attiva fino al marzo 2019, si affiancano diverse apparizioni televisive.

Come critico d’arte contemporanea si è occupato di avanguardie e di classici, scrivendo, tra l’altro, sull’opera di Mario Schifano, Yves Klein, Joseph Beuys, Ettore Sordini, Alighiero Boetti, Piero Manzoni, Milan Kunc. Nel 1991, ha inoltre curato una mostra di tavole originali del vignettista Jacovitti. Per il teatro, è autore di “A las barricadas”, tragicommedia commissionatagli dalla Fondazione Orestiadi di Ludovico Corrao. Ha inoltre scritto e portato in scena il monologo “Il teatro degli oggetti”.Nell’agosto 2010 ha fondato il movimento Situazionismo e libertà, con un simbolo appositamente disegnato da Wolinski, accompagnato da slogan come “Aboliamo il lavoro”, “Abbasso la realtà”, “Per l’irrilevanza”, un’esperienza che si è conclusa nell’ottobre 2019. Il 5 giugno 2020 ha dato vita ad Avanguardia narcisista, movimento di resistenza individuale al moralismo catto-fascio-anarco-comunista, il cui simbolo mostra nuovamente un disegno inedito di Wolinski.

Dopo aver ricevuto riconoscimenti e premi, nel gennaio 2018 fa il suo esordio a “Blob”, con “Tutto Brecht”, una lettura personale dei drammi di Bertolt Brech. Nel marzo 2019, conclusa l’avventura di Teledurruti, ha inaugurato PACK, il suo nuovo canale web su YouTube. Collabora attualmente come editorialista con “Il Corriere dello Sport – Stadio” e con “Il Riformista” e ancora con i quotidiani online “Linkiesta”, “Huffington Post” e “Dagospia”.

Per quanto riguarda la vita privata, dal 1996 è sposato con Fiorella Bonizzi. La coppia è convolata a nozze con rito civile a Las Vegas, durante un viaggio negli Stati Uniti. Il 24 gennaio 2003 è nata la loro unica figlia Carla

Maria Rita Gagliardi

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