Colluttazione tra Salvini e una ragazza durante il comizio a Firenze. La Digos: “Era in stato di alterazione”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:27

Nel corso del comizio tenuto a Pontassieve (Firenze), una ragazza ha strattonato Salvini, strappandogli la camicia e la collanina che portava al collo.

Continua il giro elettorale per l’Italia di Matteo Salvini e della Lega. Quest’oggi il numero 1 del Carroccio si trovava a Pontassieve, comune nei pressi di Firenze, per la campagna elettorale in vista delle prossime elezioni elettorali di fine mese. A fare notizia non è stato il comizio in sé, ma quando successo in quel contesto. Ad un tratto, infatti, una ragazza si è avventata su Salvini, lo ha strattonato e gli ha strappato la camicia e la collanina che aveva al collo.

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Immediato l’intervento delle forze dell’ordine che hanno fermato e portato in centrale la giovane contestatrice. In base alle prime informazioni giunte pare che si tratti di una ragazza di origini congolesi che lavora per un progetto del servizio civile con il comune toscano. La digos ha precisato che la donna era in “evidente stato di alterazione psico-fisica”. La donna non ha precedenti penali, ma rischia in ogni caso una denuncia per violenza privata e per resistenza a pubblico ufficiale.

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Salvini strattonato al comizio: “Quella persona si dovrebbe vergognare”

Immediata e dura la reazione di Matteo Salvini dopo l’episodio. L’ex ministro dell’Interno ha infatti dichiarato: “Ognuno può avere idee politiche, calcistiche, religiose diverse, ma la violenza no. La camicia me la ricompro, ma strappare dal collo un rosario che mi ha regalato un parroco è una cosa che non sta né in cielo né in terra e quella persona si dovrebbe vergognare”. Successivamente il leader della Lega racconta un gesto di solidarietà ricevuto poco dopo: “una signora mi ha detto ‘Matteo, io non la penso come te, ma ti chiedo scusa a nome di quella deficiente, se vuoi ti offro un caffè'”.

Dopo l’accaduto tutto il mondo della politica ha espresso solidarietà nei confronti di Salvini e condanna per il gesto. Tra chi ha voluto richiamare gli italiani ad un dibattito politico sereno e civile c’è stato anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “Il Paese ha bisogno di una campagna elettorale serena, basata su un confronto leale e rispettoso di tutte le posizioni politiche, lontana dalle estremizzazioni dei toni e dei comportamenti”.

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