Giallo nel mare di Chia: com’è morta la modella trovata nei pressi della base militare?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:56

Sono in pieno svolgimento le indagini sulla morte di Galina Fedorova, modella 35enne russa trovata nuda e priva di vita a largo di Teulada.

La polizia di Cagliari indaga a tempo pieno sulla tragica e misteriosa morte di Galina Fedorova, bellissima modella russa trovata completamente nuda e senza vita nel mare tra Chia e Teulada. La ragazza era giunta in Sardegna insieme la fotografo russo-inglese Gerenius Tavarov per un servizio fotografico proprio nelle acque e sulle coste della splendida isola italiana.

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Il giorno in cui è morta Galina era andata a fare una gita in barca con il fotografo, ma qualcosa è andato storto. Secondo quanto rivelato da Tavarov, lui stesso ha lanciato l’allarme dopo essere stato ritrovato in mare, il gommone affittato a Chia era ancorato nel porticciolo dell’isolotto che si trova di fronte alla base Nato di Teulada. Probabilmente per un errore nell’ancoraggio il gommone si è staccato ed è andato alla deriva. Lui ha cercato di raggiungerlo a nuoto, ma senza riuscirci.

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Modella morta in Sardegna: incidente o omicidio colposo?

Gli investigatori non sono del tutto sicuri che la versione fornita dal fotografo sia veritiera. Questo nonostante l’autopsia sul corpo abbia confermato che la modella è deceduta a causa di un annegamento. L’ipotesi principale è che i due fossero ubriachi (e/o sotto effetto di droghe) e che il fotografo abbia inavvertitamente colpito uno scoglio affiorato. L’urto li avrebbe sbilanciati e fatti cadere in mare.

Per confermare o smentire l’ipotesi il computer, il telefono e la macchina fotografica dell’uomo sono stati posti sotto sequestro. Inoltre sono stati richiesti ulteriori esami del sangue per verificare che la modella non fosse sotto effetto di alcol o stupefacenti e questo le abbia impedito di sopravvivere in acqua. Infine si cerca di comprendere a cosa servisse il drone affittato da Tavarov.

L’utilizzo del mezzo è sembrato insolito agli inquirenti, anche e soprattutto perché il tipo di servizio fotografico non lo rendeva né necessario né utile. La contiguità della base Nato, la seconda più grande del Mediterraneo, ha fatto sorgere il dubbio che il fotografo potesse essere interessato a farne qualche panoramica. Chiaramente si tratta di un’ipotesi remota, ma che va vagliata visto che la morte di Galina è avvenuta in prossimità del’importante base militare.

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