Migranti, l’autocritica della Merkel: “Non possiamo essere soddisfatti della politica migratoria europea”

Coronavirus, Angela Merkel

Autocritica che fa ben sperare.

E’ quella che emerge dalle parole della cancelliera tedesca Angela Merkel in un incontro con il presidente del Ppe Donald Tusk alla fondazione Konrad Adenauer a Berlino.

Commentando la decisione sua e del presidente francese Emmanuel Macron di accogliere 400 minori non accompagnati dal campo di Moria, nell’isola greca di Lesbo, ha dichiarato:

“Non possiamo essere soddisfatti della politica migratoria europea. In pratica oggi non esiste ed è un pesante fardello per l’Europa”.

Merkel ha quindi annunciato la sua intenzione di fare passi avanti su questa questione nel corso del semestre tedesco di presidenza.

Tornando alle vicende del campo di Lesbo, ricordiamo come sia stato completamente distrutto dalle fiamme dopo una serie di incendi scoppiati nella notte.

Incendi appiccati, secondo le autorità greche, da “un gruppo di migranti (che vivono in condizioni quantomeno precarie, ndr) in segno di protesta”.

Adesso a Lesbo è stato dichiarato lo stato di emergenza per 4 mesi.

Ed è il caso che all’autocritica seguano azioni per risolvere una problematica che da anni affligge l’Europa (specialmente quella del Sud).