Ricercatore vince una borsa di studio per la sua rivoluzionaria ricerca sulla cura della cecità

Il ricercatore ungherese Botond Roska ha vinto il premio della fondazione tedesca Korber per la sua rivoluzionaria ricerca sulla cura della cecità.

Da decenni i ricercatori cercano una cura o una possibile soluzione alla cecità. In questi anni sono stati fatti passi da gigante per quanto riguarda il recupero delle diottrie, ma un processo che possa restaurare i recettori sensibili alla luce necessari alla vista non era ancora stato trovato. D’altronde la ricerca si sta sviluppando parallelamente in campo tecnologico con la creazione di occhi bionici in grado di sostituire questi recettori. Una soluzione per la quale ci vorrà del tempo, ma che non darebbe in ogni caso la stessa percezione dell’occhio umano.

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Una speranza in campo medico di contrastare la cecità giunge dalla ricerca dello scienziato ungherese Botond Roska. La sua ricerca si basa su una terapia genica in grado di rimodulare le cellule dell’occhio umano e ricreare quei recettori necessari alla vista. I primi risultati ottenuti sono stati talmente incoraggianti da convincere la fondazione tedesca Korber a premiare il lavoro svolto finora. Insieme al premio Korber, il ricercatore riceverà un finanziamento di 1 milione di euro da investire nella sua ricerca.

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Cura per la cecità?

Durante l’assegnazione del premio il sindaco di Amburgo ha spiegato ai presenti: “La ricerca di Roska ha risvegliato la speranza di poter ristabilire la vista umana grazie ad un nuovo trattamento”. Il medico ha poi spiegato che al momento il trattamento può permettere di ristabilire una visione in bianco e nero, ma l’obiettivo è quello di restaurare completamente la vista. Le sperimentazioni su questo trattamento sono già state avviate e ci sono diversi volontari che hanno accettato di sottoporvisi con la speranza di poter tornare a vedere.