Willy ammazzato dal calcio fatale di Bianchi, parla la testimone: “Mi è morto fra le braccia”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:42

Il racconto agghiacciante delle giovani soccorritrici di Willy: il calcio fatale nell’addome di Gabriele Bianchi che ha tolto il respiro alla vittima

Gabriele Bianchi ha sferrato a Willy un calcione all’addome che l’ha fatto cadere a terra e non lo ha fatto più respirare, poi tutti, lui, il fratello più piccolo Marco, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, l’hanno colpito ancora. Senza pietà. Willy è morto tra le mie braccia, non ha avuto nemmeno il tempo di rendersene conto. Sono tutti colpevoli”: dettagli che mettono i brividi quelli riportati da F., la giovane e coraggiosa 24enne che assieme alla sua amica di 19 anni hanno soccorso Willy dopo aver provato a fermare gli assassini che si sono dati immediatamente alla fuga.

Un coraggio che sembra provenire tutto dalla mamma: “Li ho educati alla rettitudine, F. non si è tirata indietro e testimonierà al processo. Io sono polacca, mio marito è tunisino e siamo venuti qui in Italia per lavorare e crescere i nostri ragazzi proprio come i genitori di Willy a cui ora, va resa almeno giustizia“, ha riportato la donna a Il Messaggero.

La giovane soccorritrice testimonierà al processo

Giovane sì, ma con fegato da vendere, perché F. ha deciso di testimoniare contro tutti, in particolare contro Gabriele Bianchi, che è stato visto dalla ragazza mentre tirava il calcio che molto probabilmente è stato fatale per Willy Monteiro Duarte.

Li conoscono tutti, i fratelli Bianchi, che assieme a Pincarelli e Belleggia, definiti “sempre su di giri” e incapaci di controllare le proprie azioni: sono violenti, infastidiscono e molestano le ragazze, compresa F. :”La settimana scorsa ha molestato anche me. Ero al compleanno di mio fratello che festeggiava in uno dei pub. Mi si è messo addosso, non mi lasciava in pace, pretendeva che andassi in auto con lui ad Artena. Sono dovuta correre via per liberarmene, farmi accompagnare a casa perché non si fermava. Ha rovinato la festa di mio fratello“, ha raccontato.

Alla domanda di Alessia Marani del Messaggero se ci fosse stato un colpo fatale, F. ha risposto: “Sì, il primo calcio all’addome, dato a freddo da Gabriele. Willy è rimasto senza fiato, l’ho sentito tirare due respiri e poi emettere come un rantolo. È finito a terra e quelli gli sono andati sopra. È durato tutto pochissimo”.

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Lei lo ha visto morire fra le sue braccia, Willy: una donna che era passata da lì ha provato a fargli un massaggio cardiaco ma niente, era ormai troppo tardi.

“Pare che in molti già prima dell’omicidio non abbiano avuto il coraggio di denunciare i fratelli Bianchi e gli altri. E ancora oggi alcuni tentennano a testimoniare sul delitto. Lei non ha paura? “Vede, io studio Giurisprudenza all’Università a Roma e anche se, per mantenermi, vivo all’estero e lavoro come cameriera in un ristorante di Briatore, un giorno farò l’avvocato: la giustizia viene prima di tutto”, ha risposto F.

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