Coronavirus, si iniettano un falso farmaco spacciato per Remdesivir: morti in sei

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:45

sei morti per essersi iniettati un falso farmacoSei persone hanno acquistato a 2000 dollari l’uno altrettanti flaconi spacciato per un antivirale utile contro il Coronavirus. Ma era un falso farmaco e sono deceduti

Si sono iniettate un farmaco spacciato per Remdesivir, con l’intento di combattere il Coronavirus ma sono morti tutti. Le vittime sono sei persone, tutte decedute a Shahriar, nella provincia di Teheran, in Iran, dove avevano acquistato una serie di falsi flaconi alla cifra di 450 milioni di rials l’uno, pari a 2000 dollari circa. A commercializzarli erano cinque membri di un gruppo criminale, che prima di essere individuati ed arrestati sono riusciti a venderne ben 52.

Un gruppo criminale aveva venduto 52 falsi flaconi

La notizia è riportata dalla Fars News Agency, agenzia di stampa iraniana. Nel paese di contano quasi 400mila contagi (397.801) e 22.913 morti e tra le persone la preoccupazione del contagio è forte. Purtroppo le sei persone credevano di avere tra le mani un farmaco antivirale considerato una speranza contro il Coronavirus e già impiegato come trattamento per la malattia da virus Ebola e le infezioni da virus Marburg. Invece era un finto farmaco, che ha causato il loro decesso poco dopo esserselo iniettato in corpo.

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